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BE52 | Lascia o raddoppia?

di Alessandro Galli
1 Novembre 2021
in Editoriale
Tempo di lettura: 3 minuti
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Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati

Dopo due anni siamo tornati all’Eroica.

Quella grande, quella “vera”, quella di Gaiole in Chianti. Non che le tante altre che gli organizzatori hanno comunque tenuto in questi mesi difficili – coraggiosamente e bene, direi – non siano stati appuntamenti di rilievo, ma è chiaro che il pellegrinaggio a Gaiole, una volta all’anno, è qualcosa che ormai in tantissimi mettono in calendario, e averlo potuto fare ha dato a tutti una splendida sensazione di normalità. Non è stata però un’edizione normale perché si è tenuta in due giorni anziché in uno: sabato i lunghi e domenica i corti. Una formula dettata dalla necessità di evitare assembramenti, decisa settimane prima dell’evento perché sono tempi di previsioni difficili e allora si è deciso di adottare misure che permettessero di gestire il peggio, che fortunatamente non è arrivato. Questa Eroica in due giorni, in ogni caso, apre a tutta una serie di riflessioni sul fatto che una difficoltà si possa trasformare in un’opportunità.

Personalmente, ho trovato questa nuova formula molto più gestibile e vivibile. Anche le nostre precedenti Eroiche, come staff di Biciclette d’Epoca, sono state bellissime, ma l’approccio con cui le affrontavamo era quello di fare tre giorni a tutta senza un attimo di respiro. «Ci vediamo all’Eroica», ci dicevamo i tanti amici del giro, ma poi le cose da fare, gli appuntamenti, erano talmente concentrati che era quasi più facile telefonarsi dopo e raccontarsi com’era andata. Nei nostri quattro giorni a Gaiole in Chianti, invece, abbiamo avuto anche il tempo di “perdere tempo”, di rilassarci, di tessere relazioni, che poi credo sia il senso più profondo del vivere l’Eroica e tutte le altre manifestazioni a contorno, che permetto a chi ama vivere questo mondo d’incontrarsi. In generale ci è sembrato che tanti abbiano apprezzato il nuovo approccio, per cui staremo a vedere cosa succederà il prossimo anno.

Tra le cose belle di questa Eroica 2021 c’è stata la nostra partecipazione al Concorso d’Eleganza, un invito che abbiamo ricevuto in primavera e che, come gruppo di redattori appassionati “al mezzo”, abbiamo accettato con entusiasmo. Credo che sia stata un’opportunità importante per fare quella “cultura della bicicletta” che è il faro che guida il modo di creare ogni due mesi la rivista. L’esperienza è stata bella sotto tanti punti di vista – innanzitutto quello relazionale con i giudici e gli organizzatori, che ci tengo a ringraziare – ma c’è anche la consapevolezza che si possa migliorare. Anche qui guardiamo già alla prossima edizione.

Bella è stata anche la prima edizione de “Le bici di una volta”, primo evento organizzato da Biciclette d’Epoca (come media partner del Registro Storico Cicli) in quel di Saronno. La location non è casuale, visto che è la città di chi scrive, ma devo dire che sono molto soddisfatto per com’è andata e per come gli amici collezionisti presenti (anche qui davvero grazie mille!) abbiano partecipato con entusiasmo, facendosi anche dei chilometri che sono stati ripagati dall’interesse delle tante persone passate a dare un’occhiata.

È che le biciclette sono belle e semplici, e fanno parte della vita di tutti. Raccontarne la storia vuol dire tuffarsi nel nostro passato, nelle nostre radici, e dare all’improvviso un significato a quella bicicletta del nonno che teniamo in cantina, magari facendoci venire voglia di usarla nella vita di tutti i giorni. Non va sottovalutata la “promozione” che facciamo alla bicicletta ogni volta che ne parliamo, ogni volta che facciamo una ciclostorica, tenendo in considerazione che più la bicicletta si diffonde più migliora la qualità della nostra vita. E da questo punto di vista, penso che siamo tutti d’accordo nel voler raddoppiare.

Alessandro Galli
info@biciclettedepoca.net

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Tag: BE52editoriale
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SPECIAL ISSUE 75 – MOUNTAIN BIKE EXTRA We are del SPECIAL ISSUE 75 – MOUNTAIN BIKE EXTRA

We are delighted to announce the release of our first-ever special issue featuring a ‘Variant’ cover.

This is a special edition of Vintage Bicycles 75 – the same issue you’ll find on newsstands or on Amazon featuring the Colnago Oval CX – but in this case, the cover showcases the 1979 Cunningham CC Proto. 

It is a tribute we wanted to pay to this hugely significant bicycle and to the article produced in collaboration with the Marin Museum and MTB legend Joe Breeze.

But that’s not all: to make this issue even more special, we’ve added a full 16 extra pages dedicated to iconic MTBs of the past: the 1985 Ritchey Team Comp, the 1990 Rauler, the Breezer Lightning and the 1996 AMP B4, masterfully described by our very own Fausto Delmonte.

A collector’s edition that we hope will appeal to the many enthusiasts of the ever-fascinating world of vintage MTBs!

NOW AVAILABLE IN ENGLISH ONLY AND EXCLUSIVELY ON AMAZON: LINK IN BIO TO PURCHASE
BIANCHI D1 PISTA 1902 Una bicicletta "misteriosa" BIANCHI D1 PISTA 1902

Una bicicletta "misteriosa" che apre il dibattito sull'evoluzione e le scelte tecnologiche della Bianchi a inizio del Novecento. Ne parliamo su BE75 dalla collezione di @fogagnolomarcello .

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BIANCHI D1 TRACK 1902

A ‘mysterious’ bicycle that opens the debate on Bianchi's evolution and technological choices at the beginning of the 20th century. We discuss it on BE75 from Marcello Fogagnolo's collection.

ACQUISTA/BUY BE75:https://linktr.ee/biciclettedepoca
Il nostro "Ritratto" di questo numero è Simone D'U Il nostro "Ritratto" di questo numero è Simone D'Urbino, enfant prodige del telaismo e titolare del marchio Masi. 

L'abbiamo intervistato in una lunga, schietta e interessante chiacchierata nell'officina sotto le curve del Vigorelli, in cui è di recente rientrato, laddove il grande Faliero ha gettato le basi del mito.

Su BE75 in edicola adesso.

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Our ‘Portrait’ in this issue is Simone D'Urbino, enfant prodige of frame building and owner of the Masi brand. 

We interviewed him in a long, candid and interesting chat in the workshop under the curves of the Vigorelli, where he recently returned, where the great Faliero laid the foundations of the legend.

On BE75, available now.

ACQUISTA/BUY: LINK IN BIO
Celebriamo oggi la Giornata Internazionale della D Celebriamo oggi la Giornata Internazionale della Donna, ricorrenza che sostiene l'importanza della parità, della tutela e dei diritti in ogni ambito.

Pioniere di tutto questo sono state le donne in bicicletta, vere anticonformiste pronte a sfidare le convenzioni sociali per affermare il proprio diritto a pedalare.

Qui una copertina di "Figarò Illustré" del settembre 1893, rivoluzionaria per l'epoca e per lo scandalo che davano le donne in bicicletta con i pantaloni (detti "bloomer").
Vincenzo Torriani è stato per 40 anni l'immagine e Vincenzo Torriani è stato per 40 anni l'immagine e il patron del Giro d'Italia. Una figura gigantesca che ha guidato la corsa rosa attraverso le strade di tutto il Paese.

Da ricordare quella volta che si candidò alle elezioni ma la gente votò Bartali! (in foto)

Ce ne parla Marco Pasquini su BE75 in edicola adesso.

Buona domenica!

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Vincenzo Torriani was the face and patron of the Giro d'Italia for 40 years. A larger-than-life figure, he guided the pink race through the streets of the entire country.

We remember when he ran for election but the people voted for Bartali! (in photo)

Marco Pasquini tells us about it in BE75, now on newsstands.

Have a nice Sunday!

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Biciclette d'Epoca: una sola rivista, quattro vers Biciclette d'Epoca: una sola rivista, quattro versioni in lingue differenti per parlare agli appassionati di tutto il mondo. Scopri le opzioni di acquisto!

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Vintage Bicycles: one magazine, four versions in different languages to appeal to enthusiasts around the world. Discover the purchase options!

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Vélos d'Époque: un seul magazine, quatre versions dans différentes langues pour s'adresser aux passionnés du monde entier. Découvrez les options d'achat!

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Table of contents:

IN THIS ISSUE

VINTAGE WORLD

Eroica News 2

AVI 4

NUVI 5

RSC 6

VCC 7

Épopée Sutter 8

Giro d'Italia d'Epoca 9

Ciclostoriche di Lombardia 10

Giro delle Regioni 11

Events calendar 12

PORTRAITS

Simone D'Urbino 14

ROUTES

La Vignastorica 18

Cover Story: COLNAGO OVAL CX 1982 22

BICYCLES

Maino Tipo E Balloon 1930 28

Bianchi D1 Pista 1902 32

King Corsa 1920s 36

Bianchi Super Extra 1946 40

Chesini Precision 1982 44

La Française Diamant 1901 48

Cunningham CC Proto 1979 54

Vedovati Fiorelli Germanvox 1969 60

PEOPLE

Runaway Words: Llega el Maravilla 64

José Manuel Fuente 66

Pietro Chesi 73

Vincenzo Torriani 74

The Monument Classics 78

Isidoro Bergaglio 81

VELOCULTURE

Ido Erani 82

Books 85

Velodrom Favorit Brno 1889 86

The origins of racing - part 2 90

Don't miss it!

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Cari amici, a grande richiesta torna sulle nostre Cari amici, a grande richiesta torna sulle nostre pagine il Calendario delle Ciclostoriche 2026, in collaborazione con @eventbike.

Tutti gli appuntamenti dell'anno per non perderne nemmeno uno.

Lo trovate su BE75 in edicola adesso e sul nostro sito a questo indirizzo:

https://biciclettedepoca.net/news/il-calendario-delle-ciclostoriche-2026/

Se volete segnalare il vostro evento, scrivete a info@eventbike.it
JOSE' MANUEL FUENTE, "EL TARANGU" Lo chiamavano " JOSE' MANUEL FUENTE, "EL TARANGU"

Lo chiamavano "El Tarangu", un intraducibile termine in dialetto asturiano che significava grosso modo "il garzone", "l'uomo di fatica", ma anche "l'imprevedibile". Manuel José Fuente era così: uno scalatore indomito e illeggibile che, nella sua breve carriera, ha fatto tremare i più grandi, compreso Eddy Merckx.

Ce lo racconta Alessio Stefano Berti su BE75 adesso in edicola.

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They called him ‘El Tarangu’, an untranslatable term in Asturian dialect that roughly meant ‘the lad’, ‘the labourer’, but also ‘the unpredictable one’. Manuel José Fuente was just that: an indomitable and unpredictable climber who, in his short career, made the greatest riders tremble, including Eddy Merckx.

Alessio Stefano Berti tells us all about him in BE75, now on Amazon worldwide.

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ACQUISTA ORA/BUY NOW:

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La Cunningham CC Proto del 1979 è un concentrato d La Cunningham CC Proto del 1979 è un concentrato di avanguardia non solo per il settore delle mountain bike ma per la bicicletta in generale, come dimostrano accorgimenti ideati da Charlie Cunningham (in foto) decenni prima.

Ve l'abbiamo raccontata su BE75 grazie al contributo di Joe Breeze, una leggenda della mountain bike, e del @marinmuseumofbicycling. Grazie anche a Charlie Sedlock, per le foto che ci ha concesso, e al nostro Fausto Delmonte , profondo conoscitore del settore.

Una bicicletta importante che meriterebbe una copertina variant della nostra rivista, e forse la faremo!

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The 1979 Cunningham CC Proto is a cutting-edge model not only for the mountain bike sector but for bicycles in general, as demonstrated by the features designed by Charlie Cunningham (pictured) decades earlier.

We told you about it on BE75 thanks to the contribution of Joe Breeze, a mountain biking legend, and the @marinmuseumofbicycling. Thanks also to Charlie Sedlock for the photos he provided us with, and to our own Fausto Delmonte, an expert in the field.

This is an important bicycle that deserves a variant cover of our magazine, and perhaps we will do just that!

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ACQUISTA ADESSO UNA COPIA CARTACEA DI BE75
BUY A PRINTED COPY OF BE75 NOW

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La Colnago Oval CX del 1982 è la biciclette protag La Colnago Oval CX del 1982 è la biciclette protagonista dell'articolo di copertina di BE75, adesso in edicola in italiano e disponibile per l'acquisto su Amazon in tutto il mondo e in inglese, sempre in formato cartaceo.

Foto e collezione di Michele Lozza (@thebikeplace ) con il contributo di Alessandro Turci (Alessandro Turci ).

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The 1982 Colnago Oval CX is the bicycle featured on the cover of BE75, now on newsstands in Italian and available for purchase on Amazon worldwide in English, also in print format.

Photos and collection by Michele Lozza (@thebikeplace) with the contribution of Alessandro Turci (Alessandro Turci).

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ACQUISTA ORA/BUY NOW:

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