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Cicli Nicola 1926

Un manifesto della produzione popolare

diRedazione
in Bicicultura
Tempo di lettura: 3 minuti
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Dal Piemonte – e dal suo substrato fatto di produttori talvolta microscopici – viene questa Cicli Nicola da corsa, databile nella seconda metà degli Anni ’20, bicicletta realizzata artigianalmente a Strambino, nel Canavese.

Una bici che inquadra in maniera abbastanza precisa la realtà di quegli anni, nei quali non era raro vedere modelli di biciclette sostanzialmente “assemblati” da parte di rivenditori locali a partire da componenti che potevano essere acquistati da aziende specializzate e “marchiati” con il nome del produttore, come in questo caso. Gli stessi pezzi si potevano poi trovare anche su modelli che le grandi aziende ciclistiche dell’epoca proponevano all’interno della loro produzione di serie. Nel caso di Cicli Nicola, quello che sappiamo è che si trattava di un’attività già esistente all’inizio del XX secolo, come fabbro, che ebbe poi come ulteriore evoluzione – vista la crescente popolarità del ciclismo – anche la produzione e la rivendita di biciclette, a cui si aggiunsero poi i motorini come spesso capitava al ciclista del paese.

Se prendiamo in considerazione questa Nicola da corsa, possiamo trovare una larga parte degli elementi che la compongono sul catalogo Doniselli del 1927, azienda che produceva non solo biciclette complete ma metteva anche a disposizione degli artigiani assemblatori un vasto catalogo di componenti. Le caratteristiche congiunzioni del tubo sterzo della Nicola, per esempio, sono con ogni probabilità il modello “Thompson tipo Maino” presente nel catalogo, così chiamato perché riprendeva il logo del celebre marchio di Alessandria. Su queste componenti, l’artigiano costruttore non ha apportato particolari modifiche, per cui possiamo dire che la Nicola è effettivamente iconica del modo in cui queste biciclette venivano assemblate.

LE COMPONENTI

La bicicletta è un giroruota ruota fissa – ruota libera, soluzione ancora in voga alla fine degli Anni ’20 prima della larga diffusione del cambio. Non mancano le marchiature. Per esempio, sulle calotte del movimento centrale, è presente un Sole, non riconducibile a nessun produttore particolare. La verniciatura è di un verde molto caratteristico, simile a quello della Wolsit, ragione per cui erano state applicate, erroneamente, delle decal di questo marchio poi rimosse. Dato che si tratta di un conservato a cui è stata fatta della manutenzione, naturalmente è stata mantenuta la colorazione originale. Le componenti sono tutte quelle installate al momento del ritrovamento, eccezion fatta per la sella, che era stata riparata con del fil di ferro – senz’altro per evitare una costosa sostituzione – e che è stata cambiata con una nuova coeva.

Un’aggiunta, invece, è l’oliatore esterno della catena, marca Way Assauto e molto raro, di un’epoca leggermente successiva a quella della Nicola. Inoltre, sul parafango posteriore, bianco come dalle successive indicazioni del governo negli anni della guerra, erano presenti dei fori per una gemma a melograno, che è stata aggiunta. I freni sono fascettati con ritorno a molla e profilo a casetta. I mozzi sono marchiati Cicli Nicola ma con tappo oliatore Perry. Pedivelle e corona sono marchiate Realpa, gli pneumatici sono smontabili a copertoncino. Era una bici allestita per correre – spesso smontando i parafanghi – anche se non possiamo sapere se effettivamente venne usata in questo modo. Certamente delle piccole riparazioni sulla pipa, sulla piega e sulla forcella testimoniano una vita piuttosto avventurosa.

La bicicletta è stata smontata e pulita in tutte le sue componenti e in tutte le sue nichelature. Solo i pedali sono stati smontati e puliti drasticamente, visto il pessimo stato di conservazione. I cerchi erano neri con una filettatura rossa, dettaglio distintivo di questo esemplare che, per il momento, è l’unico noto di questo marchio e rappresenta un manifesto per questo tipo di produzioni.


Collezione e foto: Salvatore Bonifacio


Scheda tecnica

Marca: Cicli Nicola

Modello: Corsa

Anno: seconda metà Anni ’20

Telaio: in acciaio

Cambio: giroruota

Mozzi: Perry marchiati Cicli Nicola

Freni: classici con ritorno a molla

Pedivelle e guarnitura: Realpa marchiate Cicli Nicola


 

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Tag: BE47cicli nicolacorsa

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