venerdì | 23 Gennaio | 2026
ACQUISTA/BUY
Biciclette d'Epoca
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Biciclette d'Epoca
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home News Le Biciclette

Zenith Milano Sportiva 1938

L'insostenibile leggerezza dell'essere

diRedazione
in Le Biciclette
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
FacebookTwitterWhatsappTelegram

Quando si avvicina a questa bicicletta è necessario innanzitutto non fare confusione: stiamo parlando di una Zenith Milano – con l’acca – e non di una Zenit Milano, marchio più noto acquisito da Umberto Dei e forse – chissà – la consonante finale è stata aggiunta appositamente per non creare confusione nel momento della cessione del brand.

Gli anni però sono grosso modo gli stessi ed è possibile notare in comune tra i due marchi la testa della forcella con le due fresature. Siamo attorno agli Anni ’40, come testimonia una data impressa sul tubo sterzo che fa riferimento al 1938 (anche se le componenti potrebbero essere state montate successivamente sul telaio).

UN DESIGN ESSENZIALE

Le caratteristiche che colpiscono di questa bicicletta, però, sono altre. In primis la grande semplicità nel design che la fa sembrare una bicicletta più recente rispetto a quelle della stessa epoca. È una bicicletta leggera, minimalista, dove ogni dettaglio sembra pensato per essere essenziale evitando qualsiasi orpello o appesantimento, il tutto sorretto da un colore verdeazzurro pastello che le conferisce un’eleganza unica nel proprio genere.

Anche se non conosciamo il nome a catalogo di questa bici, si tratta sicuramente di un modello sportivo, termine con il quale s’intende una bicicletta veloce per l’uso quotidiano e non certo una bici da corsa. Volessimo fare un paragone automobilistico, sarebbe una Ferrari da Gran Turismo e non una Formula 1. Tantissimi, infatti, i dettagli in alluminio (come il carter, minimale nel proprio design) un vero lusso per l’epoca, così come le nichelature di galletti fermaruota, campanello, ecc. A sancire lo status contribuiscono particolari e accessori (come la pompa Silca) in bachelite, una resina inventata a inizio Novecento e ancora largamente in uso negli Anni ’40.

ROVESCIATI E LETALI

Dal punto di vista tecnico, non possono sfuggire i le bellissime leve freno rovesciate montate su un manubrio Ambrosio Super Lusso, una scelta di un’eleganza unica che conferisce alla Zenith un portamento eccezionale. I freni di questo tipo furono poi dichiarati illegali e messi fuori produzione per l’evidente pericolosità in caso d’incidente, ma senz’altro si tratta di una soluzione davvero bellissima dal punto di vista estetico. Le tenaglie dei freni sono Principe in lega di alluminio con blocco molla all’interno del braccio stesso, mentre i cerchi modello corsa sono P. Marzorati – sempre in alluminio – con mozzi F.B..

La sella è un altro elemento che sancisce il carattere sportivo ma con un occhio al comfort di questa bici. È infatti una Selle Italia modello sportivo dotata però di molle, in modo da garantire una maggiore comodità e morbidezza in caso di terreno sconnesso. Completano il quadro gli pneumatici: dei bellissimi Clement bianchi 28×1 5/8 x 1 1/4 che danno un ulteriore tocco di classe a questa bici che senza dubbio si faceva notare quando sfrecciava per le strade di Milano.


Collezione: Brianza d’Epoca


Scheda tecnica

Marca: Zenith Milano

Modello: Sportivo

Anno: 1938/40

Telaio: in acciaio

Cerchi: P. Marzorati in alluminio

Mozzi: F.B. acciaio/alluminio

Freni: Principe in lega di alluminio

Pignone: ruota libera

Pneumatici: Clement bianchi 28×1 5/8 x 1 1/4

Sella: Selle Italia modello sportivo con molle

Faro: aerodinamico con cresta luminosa.


 

1 di 13
- +
Tag: BE34leve rovesciatepasseggiozenith milano

Redazione

ABBONATI SUBITO!
ACQUISTA ARRETRATI
FacebookTwitterWhatsappTelegram
Articolo precedente

Columbia Mod. 38 1890

Prossimo articolo

Pedalando nel tempo…

Correlati Articoli

Le Biciclette

Leo 1958 Gastone Nencini

Le Biciclette

Ibis Sportiva Ultraleggera Anni ’40

Le Biciclette

Velocino 1936

Le Biciclette

Benotto Giro d’Italia Superleggera 1945

Le Biciclette

Peugeot Bicyclette Sans Chaine 1898

Le Biciclette

Bianchi Squadra Corse 1950

Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati

I PIÙ VISTI

    Prossimo articolo

    Pedalando nel tempo...

    SEGUICI SU INSTAGRAM

    CHI SIAMO

    Dal 2013 il magazine di riferimento per il ciclismo storico per pedalare insieme sulle strade della storia in Italia e nel mondo.

    ABBONATI

    Non perdere nessun numero della nostra rivista bimestrale e abbonati a prezzo scontato a Biciclette d'Epoca.

    CONTATTI

    • Per sottoporre un articolo o una bicicletta: info@biciclettedepoca.net
    • Per iniziative pubblicitarie: pubblicita@sprea.it

    Media partner:

    Contributor:

    © 2008-2023 Copyright © Sprea S.p.A.
    P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati

    • LE BICICLETTE
    • BICICULTURA
    • OGGI COME IERI
    • TUTORIAL
    • PERCORSI
    • |
    • CHI SIAMO
    • PARTNER
    • CONTATTI
    • PRIVACY

    Biciclette d’epoca, registrata al tribunale di Milano il 19/12/2005 con il numero 970. ISSN: 2282-1902.
    Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001.
    Direttore responsabile: Luca Sprea

    Nessun risultato
    Vedi tutti i risultati
    • LE BICICLETTE
    • BICICULTURA
    • OGGI COME IERI
    • TUTORIAL
    • PERCORSI
    • |
    • CHI SIAMO
    • PARTNER
    • CONTATTI
    • PRIVACY

    © 2008-2023 Copyright © Sprea S.p.A. - P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati.
    Biciclette d’epoca, registrata al tribunale di Milano il 19/12/2005 con il numero 970. ISSN: 2282-1902 Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001 Direttore responsabile: Luca Sprea