venerdì | 7 Agosto | 2026
ACQUISTA/BUY
Biciclette d'Epoca
SHOP
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Biciclette d'Epoca
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home News Le Biciclette

Ordonnanzfahrrad Model 05 1905

Una bicicletta militare dalla vita lunghissima

di Redazione
25 Maggio 2022
in Le Biciclette
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
FacebookTwitterWhatsappTelegram

Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati

Il nome originale in tedesco – Ordonnanzfahrrad – è di quelli che fanno paura, ma la traduzione riporta a un molto più comprensibile “di ordinanza”.

Stiamo parlando di uno degli esemplari più iconici quando ci si addentra nel campo dei mezzi militari, ovvero la bicicletta in dotazione all’esercito svizzero dal 1905 al 1988, quando fu sostituita da una più moderna Mountain Bike, sicuramente più al passo con i tempi. Difficile trovare un modello, nella storia, che abbia avuto una vita così lunga pur rimanendo fedele al progetto originale, anche se nel tempo ha subito ovviamente delle modifiche. Le “truppe cicliste” nascono in Italia nel 1875 e si diffondono poi negli altri eserciti. La Svizzera crea il suo primo battaglione nel 1891, ma è solo nel 1905 (e da qui il nome della bicicletta, Mo. 05) che avvia una produzione propria partendo da un progetto originale per una bicicletta robusta e adatta a spostarsi per l’impervio territorio elvetico che, all’epoca, era in larghissima parte costituito da sterrati e sentieri di montagna e non certo da comode piste ciclabili o strade asfaltate.

Sono 300 le biciclette della prima commessa e, in quasi 90 anni, ne verranno prodotti 68.614 esemplari, un’enormità. Nel 1989 l’ultimo lotto celebrativo, sempre di 300 unità, soprannominato Goldkreutz per via della numerazione e della croce svizzera in oro. La fine di un’epoca gloriosa e sostanzialmente pacifica, vista la storica neutralità della Confederazione Elvetica.

Solida e generosa

Il modello che vedete in queste immagini appartiene a Paolo Caserta ed è straordinario proprio perché punzonato 1905, e quindi appartenente al primo lotto di produzione. La Ordonnanzfahrrad Mo. 05, infatti, entrò in servizio solo nel 1907 dopo due anni di gestazione, ragion per cui gli svizzeri tentarono di cambiarne il nome in Mo. 07 ma si accorsero ben presto che ci sarebbe stata confusione, per cui rimasero alla denominazione originale. L’esemplare in questione, punzonato 262, fu realizzato dalla Condor SA, ma furono tantissimi i produttori che negli anni la misero in cantiere, come Cosmos B. Schild AG, Schwalbe AG Gebr. Ruegg, Uster Cäsar, MFG e altri.

Il modello in esame, essendo tra i primissimi, ha le caratteristiche di una bicicletta d’inizio Novecento. Il telaio è in acciaio, i pedali addirittura con appoggi in legno. Antelucano il comparto frenante, con un tampone all’anteriore (notoriamente di scarsa efficacia) e un contropedale Torpedo al posteriore, che si faceva carico di quasi tutto il lavoro. Con il tempo, venne aggiunto un terzo freno al posteriore. Anche la fanaleria cambiò, e si passò dal faro a carburo presente inizialmente, con gemma al posteriore, a una dinamo con faro incorporato che alimentava anche una luce dietro. Molti altri i dettagli su questa bicicletta, come la predellina al posteriore per salire meglio in sella, il generoso lucchetto integrato, la parte superiore del carro avvitata al nodo sella e smontabile, forse per poter essere sostituita in caso di rotture senza dover buttare tutto il telaio. Sono poi presenti molti accessori in dotazione, come la pompa, curiosamente montata sopra al tubo orizzontale, due sacche portaoggetti e molto altro, collocato sul generoso portapacchi posteriore.

La Ordonnanzfahrrad Mo. 05 veniva assegnata dall’esercito svizzero a ogni cittadino abile alla leva tra i 18 e i 55 anni, con il compito di conservarla a casa e poi di trasmetterla a un altro destinatario. Per questo, vera icona del Novecento, è entrata a far parte della cultura collettiva della Confederazione Elvetica.


Collezione: Paolo Maria Caserta


Scheda tecnica

Nome: Ordonnanzfahrrad Mo. 05

Anno: 1905

Produttore: Condor SA

Telaio: in acciaio

Peso: 23 kg circa senza accessori

Freni: anteriore a tampone, posteriore contropedale Torpedo

Fanaleria: anteriore a carburo, gemma al posteriore

Dotazione: pompa, fondina per la pistola, sacca sotto al tubo orizzontale, zaino, coperta, badile

Cerchi: da 26”

Pneumatici: Maloya da 26 x1/2


Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati
Tag: anni 00BE55bici svizzeramilitare
CondividiTweetInviaCondividi
Articolo precedente

Cicli Zappa Sport 1950

Prossimo articolo

Pedalare da donna!

Redazione

Correlati Articoli

Le Biciclette

Leo 1958 Gastone Nencini

Le Biciclette

Ibis Sportiva Ultraleggera Anni ’40

Le Biciclette

Velocino 1936

Le Biciclette

Benotto Giro d’Italia Superleggera 1945

Le Biciclette

Peugeot Bicyclette Sans Chaine 1898

Le Biciclette

Bianchi Squadra Corse 1950

Prossimo articolo

Pedalare da donna!

Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati

I PIÙ VISTI

Plugin Install : Popular Post Widget need JNews - View Counter to be installed

SEGUICI SU INSTAGRAM

bicicletteepoca

BARTALI PISTA '30/50 Una compagna di viaggio su t BARTALI PISTA '30/50

Una compagna di viaggio su telaio Galmozzi che ha seguito Gino Bartali per tutta la sua carriera, dagli Anni '30 agli Anni '50, accompagnandolo in chissà quante prove nei velodromi o chissà dove. 

Su BE77 voluto raccontarvi questa storia e metterla in copertina, perché anche le biciclette hanno uno spirito e una vita propria, che come le nostre cambiano con il tempo.

Da non perdere, in edicola adesso!

---

BARTALI PISTA '30/50

A trusty companion built on a Galmozzi frame that accompanied Gino Bartali throughout his career, from the 1930s to the 1950s, riding with him in who knows how many races at velodromes or elsewhere.

In BE77, we wanted to share this story with you and feature it on the cover, because even bicycles have a spirit and a life of their own—one that, like ours, changes over time.

Available very soon in English version too.

ACQUISTA/BUY:  https://linktr.ee/biciclettedepoca
BICICLETTE D'EPOCA 77 È IN EDICOLA! È in arrivo B BICICLETTE D'EPOCA 77 È IN EDICOLA!

È in arrivo BE77, 100 pagine a colori dedicate al mondo del ciclismo vintage. Siamo molto felici e orgogliosi di aver dedicato la copertina alla bicicletta di uno dei più grandi, Gino Bartali, e di averlo fatto in collaborazione con il Museo del Ciclismo Gino Bartali di Ponte a Ema (FI), grazie al quale abbiamo potuto raccontarvi la storia unica di questa bicicletta da pista che Ginettaccio ha tenuto con sé per oltre vent'anni di carriera.

In totale, sono ben 11 le biciclette che trattiamo in questo numero: Rambler Light Roadster 1900 (Enzo Manfré); Legnano Mod. 52 SL Electa (Mauro Carini); Ciclo Piave Corsa 1955 (Emanuele Zardetto); Gielle Corsa 1983 (Lorenzo Berti); Fausto Coppi C4 Lugano 53 1993 Oscar Pellicioli (Fabio Dri); Takhion Pista 1990 (Enri Biavati); Compaigne Croix Super-Tri-Porteur 1938 (Carlo Azzini); Steve Potts Signature 1990 (Marco Ugherani); France Sport Donna 1925 (Luciano Cascioli); Lorenzo Monti, infine, ci illustra come ricostruire perni e coni di una Gritzner n°1 d'inizio Novecento.

Abbiamo poi le solite grandi storie, tra cui una enorme raccontata da Alessio Berti, quella del "Tasso" Bernard Hinault, uno dei più grandi di sempre. Marco Pasquini, invece, ci svela la carriera di Mario Fossati, giornalista essenziale, mentre Carlo Delfino ci porta a pedalare con Rodolfo Muller e Attilio Pavesi. Giovanni Battistuzzi, invece, ci racconta l'incrocio di destini tra i Mondiali di ciclismo e quelli di calcio. 

Spazio alla cultura con la storia di Henri Pélissier, estratta da Paolo Ghiggio dal libro "Noir, la bicicletta e la cronaca nera", e con il libro "Pino, coeur de lion" dedicato a Giuseppe Cerami. Fausto Delmonte illustra l'incredibile tecnologia dei telai ad aria compressa e Alfredo Azzini come sempre chiude raccontando la genesi dei velodromi europei.

Non mancano in apertura tutte le news dell'Eroica e dei vari club e musei e bellissima chiacchierata con Roberto Lencioni, in arte Carube.

Un numero da non perdere, frutto di un grande lavoro di squadra, che trovate in edicola o sul sito sprea.it.

ACQUISTA QUI:
https://linktr.ee/biciclettedepoca

NOTE: English version will be available in few weeks.
36'40'' è il record per la scalata dell'Alp d'Huez 36'40'' è il record per la scalata dell'Alp d'Huez, arrivo della tappa del Tour di oggi.

Il record è di Marco Pantani, e in tanti dicono che oggi crollerà.

Staremo a vedere, ma di certo il cuore batte forte ricordando quell'impresa, per chi di noi c'era e per chi Pantani non ha potuto viverlo di persona.

In ogni caso, Marco, oggi il pensiero è per te. <3
PREOGAR 2WD 1995 L'avete mai vista una bicicletta PREOGAR 2WD 1995

L'avete mai vista una bicicletta a due ruote motrici? Tra il 1996 e il 1997 Subaru avviò una piccola produzione di soli 180 esemplari basata su un progetto precedente targato Progear nato alla fine degli Anni ‘80 dalla mente dell'austriaco Gunther Kappacher. Tutta la storia di questa MTB appartenente alla collezione di Paolo Carosini su BE76, in edicola fino al 30 luglio!

--- 

Have you ever seen a two-wheel-drive bicycle? Between 1996 and 1997, Subaru launched a small production run of just 180 units based on an earlier Progear design conceived in the late 1980s by Austrian Gunther Kappacher. The full story of this MTB, part of Paolo Carosini’s collection, is featured in VB76, available on Amazon directly to your home!

ACQUISTA/PURCHASE: https://linktr.ee/biciclettedepoca
Pronti per il panel "Da Dreis a Coppi: breve stori Pronti per il panel "Da Dreis a Coppi: breve storia illustrata del ciclismo sportivo" alla Gran Fondo Fausto Coppi di Cuneo.

Giancarlo Brocci e Alfredo Azzini, ospiti del Museo del Ghisallo, commentano insieme al nostro direttore Alessandro Galli alcuni passaggi fondamentali nell'evoluzione ciclistica dalle origine a Coppi.
LABOR TANDEM PISTA 1906 Da un'epoca pionieristica LABOR TANDEM PISTA 1906

Da un'epoca pionieristica del ciclismo, un rarissimo capolavoro da pista con un particolare telaio a "doppio ponte". Dalla collezione di Mario Cionfoli.

Lo trovate solo su BE76 adesso in edicola.

---

LABOR TANDEM PISTA 1906

From cycling’s pioneering era, an extremely rare track cycling masterpiece featuring a distinctive ‘double-bridge’ frame. From the collection of Mario Cionfoli.

You can find it exclusively in BE76, now on sale on Amazon Worldwide.

ACQUISTA QUI/PURCHASE HERE: 

https://linktr.ee/biciclettedepoca
CIMATTI CORSA 1951 Prima di dedicarsi ai ciclomot CIMATTI CORSA 1951

Prima di dedicarsi ai ciclomotori, lo storico marchio bolognese fondato da Marco Cimatti ha realizzato biciclette di grande pregio, come questo modello del 1951 a cavallo tra corsa e sport e con un cambio unico. Dalla collezione di Alvaro Abbili e con la collaborazione di @Nova Unione Velocipedistica Italiana.

Solo su BE76 adesso in edicola.

---

CIMATTI CORSA 1951

Before turning its attention to mopeds, the historic Bolognese brand founded by Marco Cimatti produced bicycles of exceptional quality, such as this 1951 model, which straddled the line between racing and sport and featured a single-speed gearbox. From the collection of Alvaro Abbili, in collaboration with @Nova Unione Velocipedistica Italiana.

Exclusively in BE76, available now in paper edition.

ACQUISTA/PURCHASE: https://linktr.ee/biciclettedepoca
ARIEL SUPERB LIGHTWEITGH 1912 Famosa per le motoc ARIEL SUPERB LIGHTWEITGH 1912

Famosa per le motociclette, l'inglese Ariel ha però iniziato il proprio percorso produttivo con le biciclette. Ve lo raccontiamo grazie a questa Ariel Superb Lightweight del 1912 appartenente ad Ariel Atzori (nomen omen), grande culture del marchio, che mostra anche la particolarissima tecnologia Biflex dei foderi!

Solo su BE76 adesso in edicola.

---

ARIEL SUPERB LIGHTWEIGHT 1912

Although famous for its motorcycles, the British firm Ariel actually began its manufacturing history with bicycles. We’ll tell you all about it thanks to this 1912 Ariel Superb Lightweight, owned by Ariel Atzori (a name that speaks for itself), a great connoisseur of the brand, which also showcases the highly distinctive Biflex technology of the chainstays!

Exclusively in BE76 available in paper edition worldwide!

ACQUISTA/PURCHASE:
https://linktr.ee/biciclettedepoca
BICICLETTE D'EPOCA ED EROICA CELEBRANO I 10 ANNI D BICICLETTE D'EPOCA ED EROICA CELEBRANO I 10 ANNI DI EROICA MONTALCINO!

È un numero molto speciale quello che trovate in edicola in questi giorni! Girandolo, infatti, troverete uno speciale per celebrare i 10 anni di Eroica Montalcino, che andrà in scena il 31 maggio.

Una copertina dedicata e 8 pagine extra di voci, protagonisti e storia per festeggiare il primo decennio dell'Eroica di Primavera con tutte le sue bellissime strade bianche e i suoi paesaggi tra le strade del Brunello.

Una ragione in più per non perdere le 104 pagine di BE76, un numero unico adesso in edicola!

---

VINTAGE BICYCLES AND EROICA CELEBRATE 10 YEARS OF EROICA MONTALCINO!

You’ll find a very special issue of Vintage Bicycles available now. In fact, if you flick through it, you’ll discover a special supplement to celebrate the 10th anniversary of Eroica Montalcino, which takes place on 31 May.

A dedicated cover and 8 extra pages of features, key figures and history to celebrate the first decade of the Spring Eroica, with all its beautiful white roads and landscapes amongst the Brunello vineyards.

All the more reason not to miss the 104 pages of BE76, a unique issue now on newsstands!

ACQUISTA ORA/BUY NOW!
https://linktr.ee/biciclettedepoca
UN BUSTO DI BOTTECCHIA AL GHISALLO Da ieri, al Mu UN BUSTO DI BOTTECCHIA AL GHISALLO

Da ieri, al Museo del Ghisallo, ente ormai iconico voluto da Fiorenzo Magni, che nel 2026 compie 20 anni, è presente anche un busto di Ottavio Bottecchia, il “Furlan de fer”, donato dall’autore stesso, Guido Merzliak, non solo scultore ma anche illustratore, vingettista, ecc. 

Merzialik ha testimoniato, visibilmente emozionato dal momento, la sua passione per “Botescià” e per il ciclismo eroico,  aiutato in questo dai racconti del giornalista e scrittore Claudio Gregori, firma storica del ciclismo. 

A scoprire il busto, il presidente del museo, Antonio Molteni, supportato dalla direttrice Carola Gentilini, curatori di questo luogo bellissimo che tutti gli amanti del ciclismo devono visitare.
ESTERMANN OLYMPIA 1980 Disegnata dal vento e dall ESTERMANN OLYMPIA 1980

Disegnata dal vento e dalla passione di Leogard Estermann, detto "Leo", questa bicicletta da pista realizzata in Svizzera, a Zurigo, è un capolavoro di tecnologia e di estetica che ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Mosca del 1980. Ve la racconta Michael Walser del Velomuseum Rehetobel di Appenzell Ausserrhoden (CH) con la collaborazione di Jonas Becker. Un articolo da non perdere!

SOLO SU BE76 IN EDICOLA ADESSO!

---

ESTERMANN OLYMPIA 1980

Designed by Leogard Estermann, known as ‘Leo’, and inspired by the wind and his passion, this track bike, manufactured in Zurich, Switzerland, is a masterpiece of technology and aesthetics that won the gold medal at the 1980 Moscow Olympics. Michael Walser from the Velomuseum Rehetobel in Appenzell Ausserrhoden (CH) tells the story, with the collaboration of Jonas Becker. An article not to be missed!

ONLY IN BE76, AVAILABLE NOW WORLDWIDE!

ACQUISTA/PURCHASE: https://linktr.ee/biciclettedepoca
FRANCO CHIOCCOLI: LO CHIAMAVANO "COPPINO" Ci sono FRANCO CHIOCCOLI: LO CHIAMAVANO "COPPINO"

Ci sono campioni che dominano la scena sin dall'inizio della carriera e altri che ci arrivano con la maturità. È il caso di Franco Chioccioli, "Coppino" per la stampa e i tifosi, vincitore a 32 anni del Giro d'Italia del '91 con una strepitosa tappa sul Pordoi.

Ce lo racconta Marco Pasquini su Biciclette d'Epoca adesso in edicola.

---

FRANCO CHIOCCOLI: THEY CALLED HIM ‘COPPINO’

Some champions dominate the scene right from the start of their careers, whilst others only reach their peak later on. This was certainly the case for Franco Chioccioli, known as ‘Coppino’ to the press and fans, who won the 1991 Giro d'Italia at the age of 32 with a sensational stage victory on the Pordoi.

Marco Pasquini tells the story in Biciclette d'Epoca, now on newsstands.

ACQUISTA ORA/BUY NOW: 

https://linktr.ee/biciclettedepoca
Segui su Instagram

CHI SIAMO

Dal 2013 il magazine di riferimento per il ciclismo storico per pedalare insieme sulle strade della storia in Italia e nel mondo.

ABBONATI

Non perdere nessun numero della nostra rivista bimestrale e abbonati a prezzo scontato a Biciclette d'Epoca.

CONTATTI

  • Per sottoporre un articolo o una bicicletta: info@biciclettedepoca.net
  • Per iniziative pubblicitarie: pubblicita@sprea.it

Media partner:

Contributor:

© 2008-2023 Copyright © Sprea S.p.A.
P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati

  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY

Biciclette d’epoca, registrata al tribunale di Milano il 19/12/2005 con il numero 970. ISSN: 2282-1902.
Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001.
Direttore responsabile: Luca Sprea

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY

© 2008-2023 Copyright © Sprea S.p.A. - P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati.
Biciclette d’epoca, registrata al tribunale di Milano il 19/12/2005 con il numero 970. ISSN: 2282-1902 Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001 Direttore responsabile: Luca Sprea