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Olmo Tipo San Remo 1950

Grande attenzione per i dettagli nell'Italia che riparte

diRedazione
in Le Biciclette
Tempo di lettura: 3 minuti
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Proprio come Luigi Ganna – di cui raccontiamo in dettaglio più avanti in questo numero – anche “Gepin” Olmo avviò, dopo aver smesso di gareggiare, un’attività di produzione ciclistica. Un destino che tentarono in molti, ma furono relativamente pochi quelli che riuscirono a imporsi con numeri significativi e a portare le proprie macchine alla vittoria in corsa. Olmo fu tra questi. Superata la fase “artigianale” nella propria bottega a Celle Ligure, aperta nel 1939, nell’immediato dopoguerra Olmo trasferì la sua attività a Milano, trasformandola in una realtà industriale il cui marchio sopravvive ancora oggi a Magliano Alpi (CN), distribuito da Montana.

È quindi nell’Italia degli Anni ’50, quella del boom economico e del paese che si appresta a “motorizzarsi”, che Olmo fa il grande passo. E lo fa realizzando sia biciclette da corsa che sportive di qualità, come il modello Tipo San Remo del 1950 di cui parliamo in queste pagine, appartenente alla collezione di Primo Barchiesi ed esposta nella nuova sede del museo di Brianza d’Epoca, a Concorezzo (MB).

Si tratta di una bicicletta sportiva, come dimostrano in freni a ganascia e il carter aperto in coda, cosa che permetteva eventualmente di montare un cambio. Il colore è di un azzurro che ricorda poeticamente il mare della Liguria. La tipologia costruttiva della bici è tipica dell’epoca, con uso vasto dell’alluminio per renderla più leggera e una componentistica personalizzata prodotta dai soliti pochi e grandi produttori, che realizzavano componenti un po’ per tutti, marchiandoli poi con il logo del committente.

SUPER MARCHIATA

In questo caso, Olmo ha voluto veramente strafare, dato che sono moltissimi i particolari che riportano il logo o il nome della casa di Celle Ligure: dal campanello ai mozzi, dalla fanaleria al manubrio. Vale la pena anche di citare la serie sterzo tipo Thompson, marchiata anch’essa Olmo. Un vezzo, per l’epoca, che testimoniava però anche la grande attenzione al prodotto. Molto bello lo stemma smaltato della Olmo, che riporta l’alloro e i cinque cerchi olimpici per ricordare la medaglia d’oro di Gepin ai Giochi del 1932 nella corsa a squadre. Molte altre sono le decal dell’azienda presenti sulla bici, con diversi stati di conservazione.

La componentistica è di buon livello, dai freni Balilla in ferro ai più caratteristici cerchi Limone in alluminio, zigrinati ai lati. I parafanghi sono avvolgenti con attacco a crestina a doppia asta. Il telaio, in acciaio a congiunzioni visibili, presenta i terminali dei foderi posteriori e la forcella cromati, mentre il manubrio è anch’esso marchiato Olmo con piega Tirano. Interessante è il tappino sul carter per la lubrificazione catena. Inoltre, è senz’altro molto distintivo e tecnologicamente avanzato il movimento centrale con perno “Millerighe”, studiato da Gnutti e FB, poi abbandonato per gli elevati costi di produzione.


Collezione: Primo Barchiesi Foto: Marco Battoraro FB: Brianza d’Epoca


Scheda tecnica

Marca: Olmo

Modello: Tipo San Remo

Anno: 1950

Telaio: in acciaio con congiunzioni, forcella e foderi cromati

Movimento centrale: con perno “Millerighe” FB e Gnutti

Serie sterzo: Thompson marchiata Olmo

Freni: Balilla in acciaio

Cerchi: Limone in alluminio zigrinati

Manubrio: tipo Tirano marchiato Olmo


 

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Tag: Anni 50BE54olmosport

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