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Home News Le Biciclette

Gloria Tipo B 1949

Stile e tecnica in una bici dagli aspetti veramente unici

di Carlo Azzini
10 Luglio 2019
in Le Biciclette
Tempo di lettura: 4 minuti
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Dalla direzione ci è stato chiesto di parlare di una bici da passeggio o da turismo diversa, curiosa e – compito senz’altro ancora più arduo – che avesse elementi inediti rispetto a quanto già visto sulle pagine di Biciclette d’Epoca.

Dopo aver a lungo riflettuto – considerate le aspettative del nostro mondo fatto di fanatici della ruggine – la nostra scelta è ricaduta sua una Gloria Tipo B a freni interni databile 1949. I motivi sono essenzialmente tre. Il primo è l’eccellente stato di conservazione di parti bianche e vernice. Il secondo perché la bici abbraccia sia l’aspetto sportivo sia quello della tipica geometria delle freni interni. Il terzo, infine, perché abbiamo senz’altro un debole per i freni interni stessi…

Il periodo storico in cui fu realizzata è, a nostro parere, l’ultimo di cui valga la pena collezionare degli esemplari per chi tratta bici da viaggio o da turismo. Un assunto che fa riferimento al fatto che l’immediato Secondo Dopoguerra vide diverse innovazioni tecnologiche messe in produzione da varie ditte sui propri modelli di punta.

La flotta ciclistica costituita dalle punte di diamante di vari marchi che idealmente porta a concludere questo ragionamento è composta da esemplari che sono senza dubbio esempi di eccellenza e qualità. Tra questi possiamo annoverare la Maino Super Sport (catenelle), la Taurus Preval, la Bianchi Super Extra, la Umberto Dei Super Leggera (messa in produzione già nel ‘38 ma di più comune diffusione nel Secondo Dopoguerra, come testimonia il modello del ’54 presentato su BE35), la Amerio BL e altri modelli che meriterebbero di essere citati ma che qui tralasciamo per ragioni di spazio. Come potete ben immaginare, quando si cerca qualcosa di “giusto” la scelta spesso cade su questi modelli.

SPUNTI UNICI

Tralasciando però altri esempi, questa Gloria a freni interni del ’49 è un esemplare che merita di essere analizzato e approfondito grazie ai tanti spunti che ne fanno un pezzo unico.

È per esempio singolare la scelta – piuttosto rara – di vedere delle congiunzioni al negativo su un telaio completamente a freni interni-sportivi. “Negativo” nel senso che le canoniche giunzioni tipiche della Gloria Garibaldina (il modello che fece la fortuna dell’azienda di Alfredo Focesi) sono state sì parzialmente accantonate ma si è voluto imprimerne in qualche modo il disegno nella fusione delle pipe, andando appunto a realizzare una sorta di bassorilievo caratterizzato da tre petali.

Un altro aspetto tecnico senz’altro degno di nota è che la Tipo B sia dotata di freni interni di tipo sportivo, dato che le pinze vanno a stringere i pattini di gomma contro la spalla del cerchio mentre su altri modelli, come per esempio le Bianchi, vengono tirati verso il canale del cerchio garantendo una potenza di frenata minore.

OTTIMA CONSERVAZIONE

L’esemplare in questione presenta una più che soddisfacente completezza, eccezion fatta per la sella in quanto al momento del ritrovamento mancava e che è stata sostituita da una coeva. Per quanto riguarda le altre componenti, invece, i pedali sono a centro intero marcati Gloria (con i classici gommini bicolore), esattamente come la serie sterzo che riporta inciso il nome dell’azienda, i mozzi sono 36-36, il movimento centrale è a chiavelle e il carter è tubolare con copricorona in alluminio. Altri elementi caratterizzanti questo esemplare si possono evidenziare nelle scelte cromatiche e di stile della livrea. Infatti, la complessità dei filetti e la forcella completamente cromata rappresentano delle soluzioni che fanno discutere e che evidenziano l’alto livello di finitura della bicicletta, sicuramente un modello di alta fascia.

L’eccezionale aspetto conservato sottolinea come la bici sia sempre stata custodita e mantenuta in ottimo stato, protetta – allora come oggi – da persone che hanno a cuore la storia che una “macchina” come questa Gloria Tipo B è ancora in grado di raccontare.


A cura di: Carlo Azzini FB: Velocipedi e Biciclette Antiche Azzini


Scheda tecnica

Marca: Gloria

Modello: Tipo B

Anno: 1949

Trasmissione: ruota libera

Telaio: in acciaio

Pedali: Gloria a centro intero

Faro: a dinamo

Ruote: cerchi in acciaio di tipo sportivo

Mozzi: 36-36

Freni: interni di tipo sportivo con pinzata sulla spalla del cerchio

Congiunzioni e forcella: cromate


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Tag: BE38gloriapasseggio
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Su BE77 voluto raccontarvi questa storia e metterla in copertina, perché anche le biciclette hanno uno spirito e una vita propria, che come le nostre cambiano con il tempo.

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BARTALI PISTA '30/50

A trusty companion built on a Galmozzi frame that accompanied Gino Bartali throughout his career, from the 1930s to the 1950s, riding with him in who knows how many races at velodromes or elsewhere.

In BE77, we wanted to share this story with you and feature it on the cover, because even bicycles have a spirit and a life of their own—one that, like ours, changes over time.

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BICICLETTE D'EPOCA 77 È IN EDICOLA! È in arrivo B BICICLETTE D'EPOCA 77 È IN EDICOLA!

È in arrivo BE77, 100 pagine a colori dedicate al mondo del ciclismo vintage. Siamo molto felici e orgogliosi di aver dedicato la copertina alla bicicletta di uno dei più grandi, Gino Bartali, e di averlo fatto in collaborazione con il Museo del Ciclismo Gino Bartali di Ponte a Ema (FI), grazie al quale abbiamo potuto raccontarvi la storia unica di questa bicicletta da pista che Ginettaccio ha tenuto con sé per oltre vent'anni di carriera.

In totale, sono ben 11 le biciclette che trattiamo in questo numero: Rambler Light Roadster 1900 (Enzo Manfré); Legnano Mod. 52 SL Electa (Mauro Carini); Ciclo Piave Corsa 1955 (Emanuele Zardetto); Gielle Corsa 1983 (Lorenzo Berti); Fausto Coppi C4 Lugano 53 1993 Oscar Pellicioli (Fabio Dri); Takhion Pista 1990 (Enri Biavati); Compaigne Croix Super-Tri-Porteur 1938 (Carlo Azzini); Steve Potts Signature 1990 (Marco Ugherani); France Sport Donna 1925 (Luciano Cascioli); Lorenzo Monti, infine, ci illustra come ricostruire perni e coni di una Gritzner n°1 d'inizio Novecento.

Abbiamo poi le solite grandi storie, tra cui una enorme raccontata da Alessio Berti, quella del "Tasso" Bernard Hinault, uno dei più grandi di sempre. Marco Pasquini, invece, ci svela la carriera di Mario Fossati, giornalista essenziale, mentre Carlo Delfino ci porta a pedalare con Rodolfo Muller e Attilio Pavesi. Giovanni Battistuzzi, invece, ci racconta l'incrocio di destini tra i Mondiali di ciclismo e quelli di calcio. 

Spazio alla cultura con la storia di Henri Pélissier, estratta da Paolo Ghiggio dal libro "Noir, la bicicletta e la cronaca nera", e con il libro "Pino, coeur de lion" dedicato a Giuseppe Cerami. Fausto Delmonte illustra l'incredibile tecnologia dei telai ad aria compressa e Alfredo Azzini come sempre chiude raccontando la genesi dei velodromi europei.

Non mancano in apertura tutte le news dell'Eroica e dei vari club e musei e bellissima chiacchierata con Roberto Lencioni, in arte Carube.

Un numero da non perdere, frutto di un grande lavoro di squadra, che trovate in edicola o sul sito sprea.it.

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NOTE: English version will be available in few weeks.
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È un numero molto speciale quello che trovate in edicola in questi giorni! Girandolo, infatti, troverete uno speciale per celebrare i 10 anni di Eroica Montalcino, che andrà in scena il 31 maggio.

Una copertina dedicata e 8 pagine extra di voci, protagonisti e storia per festeggiare il primo decennio dell'Eroica di Primavera con tutte le sue bellissime strade bianche e i suoi paesaggi tra le strade del Brunello.

Una ragione in più per non perdere le 104 pagine di BE76, un numero unico adesso in edicola!

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VINTAGE BICYCLES AND EROICA CELEBRATE 10 YEARS OF EROICA MONTALCINO!

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UN BUSTO DI BOTTECCHIA AL GHISALLO Da ieri, al Mu UN BUSTO DI BOTTECCHIA AL GHISALLO

Da ieri, al Museo del Ghisallo, ente ormai iconico voluto da Fiorenzo Magni, che nel 2026 compie 20 anni, è presente anche un busto di Ottavio Bottecchia, il “Furlan de fer”, donato dall’autore stesso, Guido Merzliak, non solo scultore ma anche illustratore, vingettista, ecc. 

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