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Home News Le Biciclette

Catene creative

Due esempi di trasmissione alternativa agli albori della bici

diRedazione
in Le Biciclette
Tempo di lettura: 3 minuti
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In questo articolo vogliamo soffermarci su un paio di tipologie di trasmissione molto particolari.

Si tratta delle soluzioni adottate da Terrot e da Simpson, che per rarità e produzione limitata rappresentano quasi un unicum molto difficile da trovare in originale. Quello che ci interessa in questa sede, comunque, è descriverne il funzionamento. Partiamo dalla prima, il modello Terrot Lavinge brevettato dalla casa francese di Digione a partire dal 1896. La prima cosa che balza all’occhio sono delle ogive che sostituiscono le canoniche maglie. Questa soluzione, infatti, prevede di alloggiare le ogive all’interno degli spazi vuoti della guarnitura, con un principio inverso rispetto alla normale catena. In pratica le corone sono cave e la catena è in grado di trasmettere la trazione dalla pedalata alla ruota posteriore grazie a questi “denti”. Una soluzione che Terrot ha portato avanti per qualche anno e che ha utilizzato, per esempio, sul modello n°1 da pista di Mario Cionfoli che vedete in queste foto, quindi dotato di scatto fisso, sistema nel quale la catena non aveva solo lo scopo di trasmettere il movimento ma anche di rallentarlo.

Il secondo modello che vi mostriamo è il Lever Chain, brevettato nel 1895 da William Spears Simpson, ed è nettamente più complesso rispetto al sistema precedente. Si trattava di un kit aftermarket di conversione della trasmissione che comprendeva la guarnitura, il pignone posteriore e la catena. In questo caso i due volani sono differenti. L’anteriore è di fatto una guarnitura quasi normale – i denti sono più piatti e distanziati ma il principio è lo stesso – mentre il posteriore, avente forma quasi floreale, è cavo. La catena è molto complessa e la sua interpretazione e comprensione ha richiesto un notevole sforzo alla luce del fatto che la bicicletta sulla quale è applicata non è in Italia bensì a Brighton. Ringraziamo Colin Kirsch, proprietario di questa riproduzione.

CONCETTI INVERSI

Come funzionava il sistema Simpson? Il movimento della guarnitura faceva ruotare la catena conferendole trazione, che veniva poi trasferita alla ruota grazie ai denti a cresta posti sulla circonferenza esterna del pignone posteriore. Un’ulteriore e più semplice analisi riguarda lo spessore della catena, che è l’unica tipologia a oggi conosciuta in grado di far lavorare due volani così tecnologicamente diversi. Operazione possibile grazie al suo spessore che include una doppia traccia di trasmissione: sulla guarnitura lavora come una catena tradizionale forata, mentre sul pignone posteriore va a incastrare due teste tonde poste ai lati del vertice esterno dei triangoli che la compongono per “incastrarli” tra i petali del pignone. Un sistema molto complesso che Simpson pubblicizzò anche grazie ad alcuni corridori dell’epoca.

Naturalmente, catene di questo tipo – molto alternative e utilizzate da un singolo produttore o da pochi appassionati – non riuscirono a prendere particolarmente piede, dato che non c’erano vantaggi evidenti in termini prestazionali che ne giustificassero il costo. Inoltre, anche le riparazioni e le sostituzioni diventavano veramente molto complicate per cui si trattò di esperimenti episodici che furono poi soppiantati dagli standard che oggi conosciamo. Sono però una chiara testimonianza di quanto fosse varia e creativa la sperimentazione tecnologica negli anni pionieristici della bicicletta, quando in tanti cercarono soluzioni alternative oggi cadute completamente in disuso.


Consulenza tecnica Simpson: Carlo Azzini Si ringraziano: Mario Cionfoli, Colin Kirsch


 

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    BIANCHI D1 PISTA 1902 Una bicicletta "misteriosa" BIANCHI D1 PISTA 1902

Una bicicletta "misteriosa" che apre il dibattito sull'evoluzione e le scelte tecnologiche della Bianchi a inizio del Novecento. Ne parliamo su BE75 dalla collezione di @fogagnolomarcello .

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L'abbiamo intervistato in una lunga, schietta e interessante chiacchierata nell'officina sotto le curve del Vigorelli, in cui è di recente rientrato, laddove il grande Faliero ha gettato le basi del mito.

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We interviewed him in a long, candid and interesting chat in the workshop under the curves of the Vigorelli, where he recently returned, where the great Faliero laid the foundations of the legend.

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    Celebriamo oggi la Giornata Internazionale della D Celebriamo oggi la Giornata Internazionale della Donna, ricorrenza che sostiene l'importanza della parità, della tutela e dei diritti in ogni ambito.

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NUVI 5

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VCC 7

Épopée Sutter 8

Giro d'Italia d'Epoca 9

Ciclostoriche di Lombardia 10

Giro delle Regioni 11

Events calendar 12

PORTRAITS

Simone D'Urbino 14

ROUTES

La Vignastorica 18

Cover Story: COLNAGO OVAL CX 1982 22

BICYCLES

Maino Tipo E Balloon 1930 28

Bianchi D1 Pista 1902 32

King Corsa 1920s 36

Bianchi Super Extra 1946 40

Chesini Precision 1982 44

La Française Diamant 1901 48

Cunningham CC Proto 1979 54

Vedovati Fiorelli Germanvox 1969 60

PEOPLE

Runaway Words: Llega el Maravilla 64

José Manuel Fuente 66

Pietro Chesi 73

Vincenzo Torriani 74

The Monument Classics 78

Isidoro Bergaglio 81

VELOCULTURE

Ido Erani 82

Books 85

Velodrom Favorit Brno 1889 86

The origins of racing - part 2 90

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    Cari amici, a grande richiesta torna sulle nostre Cari amici, a grande richiesta torna sulle nostre pagine il Calendario delle Ciclostoriche 2026, in collaborazione con @eventbike.

Tutti gli appuntamenti dell'anno per non perderne nemmeno uno.

Lo trovate su BE75 in edicola adesso e sul nostro sito a questo indirizzo:

https://biciclettedepoca.net/news/il-calendario-delle-ciclostoriche-2026/

Se volete segnalare il vostro evento, scrivete a info@eventbike.it
    JOSE' MANUEL FUENTE, "EL TARANGU" Lo chiamavano " JOSE' MANUEL FUENTE, "EL TARANGU"

Lo chiamavano "El Tarangu", un intraducibile termine in dialetto asturiano che significava grosso modo "il garzone", "l'uomo di fatica", ma anche "l'imprevedibile". Manuel José Fuente era così: uno scalatore indomito e illeggibile che, nella sua breve carriera, ha fatto tremare i più grandi, compreso Eddy Merckx.

Ce lo racconta Alessio Stefano Berti su BE75 adesso in edicola.

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They called him ‘El Tarangu’, an untranslatable term in Asturian dialect that roughly meant ‘the lad’, ‘the labourer’, but also ‘the unpredictable one’. Manuel José Fuente was just that: an indomitable and unpredictable climber who, in his short career, made the greatest riders tremble, including Eddy Merckx.

Alessio Stefano Berti tells us all about him in BE75, now on Amazon worldwide.

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    La Cunningham CC Proto del 1979 è un concentrato d La Cunningham CC Proto del 1979 è un concentrato di avanguardia non solo per il settore delle mountain bike ma per la bicicletta in generale, come dimostrano accorgimenti ideati da Charlie Cunningham (in foto) decenni prima.

Ve l'abbiamo raccontata su BE75 grazie al contributo di Joe Breeze, una leggenda della mountain bike, e del @marinmuseumofbicycling. Grazie anche a Charlie Sedlock, per le foto che ci ha concesso, e al nostro Fausto Delmonte , profondo conoscitore del settore.

Una bicicletta importante che meriterebbe una copertina variant della nostra rivista, e forse la faremo!

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The 1979 Cunningham CC Proto is a cutting-edge model not only for the mountain bike sector but for bicycles in general, as demonstrated by the features designed by Charlie Cunningham (pictured) decades earlier.

We told you about it on BE75 thanks to the contribution of Joe Breeze, a mountain biking legend, and the @marinmuseumofbicycling. Thanks also to Charlie Sedlock for the photos he provided us with, and to our own Fausto Delmonte, an expert in the field.

This is an important bicycle that deserves a variant cover of our magazine, and perhaps we will do just that!

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    La Colnago Oval CX del 1982 è la biciclette protag La Colnago Oval CX del 1982 è la biciclette protagonista dell'articolo di copertina di BE75, adesso in edicola in italiano e disponibile per l'acquisto su Amazon in tutto il mondo e in inglese, sempre in formato cartaceo.

Foto e collezione di Michele Lozza (@thebikeplace ) con il contributo di Alessandro Turci (Alessandro Turci ).

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The 1982 Colnago Oval CX is the bicycle featured on the cover of BE75, now on newsstands in Italian and available for purchase on Amazon worldwide in English, also in print format.

Photos and collection by Michele Lozza (@thebikeplace) with the contribution of Alessandro Turci (Alessandro Turci).

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