venerdì | 16 Gennaio | 2026
ACQUISTA/BUY
Biciclette d'Epoca
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Biciclette d'Epoca
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home News Le Biciclette

Cicli Gerbi 1949

Pensata per correre e rimessa a nuovo

diRedazione
in Le Biciclette, News
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
FacebookTwitterWhatsappTelegram

Facciamo un salto in avanti nella storia di Cicli Gerbi di quasi trent’anni e passiamo, grazie a questo esemplare del 1949, dagli Anni ’20 della bicicletta che avete visto qualche pagina fa alla fine degli Anni ’40.

Un arco che abbraccia quasi tutta la carriera del Gerbi produttore, dato che il campione di Asti partirà per la sua ultima fuga nel 1955 lasciando dietro di sé un indimenticabile ricordo delle sue imprese. Questa bicicletta è stata ritrovata alla fine degli Anni ’90 da un socio dell’associazione Brianza d’Epoca, tra gli organizzatori delle Ciclostoriche di Lombardia con la sua Colli Brianzoli e con una bella esposizione di biciclette d’epoca sia da passeggio sia da corsa che v’invitiamo a visitare – su appuntamento – nella sede di Concorezzo. La Brianza è un trait-d’union non casuale quando si parla di Gerbi, dato che a un certo punto della propria storia di imprenditore il campione piemontese decise di trasferire la sede dell’azienda da Asti, dove soffriva la concorrenza di realtà più strutturate, come Maino o Quattrocchio, nel milanese, dando così maggior spunto al proprio lavoro e trovando forse nei colli brianzoli un paesaggio che gli ricordasse casa.

Il modello da corsa in questione è stato completamente restaurato al punto da sembrare uscito ieri da un negozio. Si tratta di una bicicletta che è stata sicuramente pensata per le competizioni o comunque per raggiungere prestazioni al top per l’epoca, considerati i tanti accorgimenti per l’alleggerimento presenti, come testa della forcella, congiunzioni e diversi altri piccoli dettagli limati al massimo. Difficile dire quanto poi la riduzione di pochi grammi incidesse effettivamente sui risultati in gara ma senz’altro si tratta di un’indicatore di una vocazione corsaiola estrema. Le misure sono 52 x 54 e la componentistica è il massimo che si potesse avere alla fine degli Anni ’40, quando il concetto di “gruppo” non esisteva ancora (lo introdurrà Campagnolo anni dopo con il Record) e le biciclette erano allestite con elementi di produttori diversi.

TOP TECNOLOGICO

Il telaio, in acciaio, è dotato di forcellini posteriori dentati per cambio Campagnolo ma con supporto per cambio Simplex “Competition Tour de France” a 4 velocità, con manettino in alluminio. Il deragliatore anteriore è di tipo manuale – detto “Suicide” per sua pericolosità –  con doppia corona in alluminio, sempre Simplex. Le pedivelle in ferro sono stondate e alleggerite con foro interno, così come le chiavelle di bloccaggio. I freni sono Universal Extra Brev. 453949 (primo tipo), con relative leve freno. Tipici dell’epoca sono i mozzi ruota FB in acciaio con flange in alluminio, mentre i bloccaggi sono Campagnolo. Pipa e manubrio sono in ferro e segnaliamo il dettaglio del santino di protezione del ciclista. Un’altra chicca sono i pedali Sheffield Sprint primo tipo, tutti in acciaio, completi di cinghietti Binda. Infine, la sella è in cuoio, con regolazione dell’inclinazione separata. Per farlo non è necessario agire sul bullone centrale di bloccaggio ma basta allentare i due piccoli dadi interni della slitta. Per quanto riguarda la verniciatura, è stata fatta in maniera molto fedele, tenendo in considerazione non solo il colore originale – il tipico rosso acceso di Gerbi – ma utilizzando le stesse vernici nitro che venivano impiegate sulle biciclette di allora.

Un esemplare davvero perfetto e ricco di spunti interessanti, che restituisce senz’altro la grande ricerca di performance che Gerbi dava alle proprie biciclette. Alla sua morte, l’azienda continuò a produrre biciclette ancora per trent’anni, compresi modelli da passeggio, perdendo quel formidabile mordente che solo il suo indomito fondatore poteva darle, per poi scomparire alla fine degli Anni ’80 circa come tanti altri marchi che segnarono un’epoca negli anni immediatamente successivi al Secondo Dopoguerra.


Collezione: Brianza d’Epoca Foto: Marco Battoraro


Scheda tecnica

Marca: Gerbi

Modello: Corsa

Anno: 1949

Telaio: in acciaio 52 x 54

Freni: Universal Extra Brev.453949

Mozzi: FB

Pedali: Sheffield Sprint primo tipo con cinghietti Binda

Cambio: Simplex Competition Tour de France a 4 velocità. A filo al posteriore, manuale “Suicide” all’anteriore


 

1 di 9
- +

Tag: BE37corsagerbi

Redazione

ABBONATI SUBITO!
ACQUISTA ARRETRATI
FacebookTwitterWhatsappTelegram
Articolo precedente

Bianchi Mega Pro 1998

Prossimo articolo

Hirondelle Grand Luxe Model 13 1907

Correlati Articoli

News

Segnalaci la tua ciclostorica!

Bicicultura

La nuova edizione del Bicicletterario rispetta la terra

News

RALLY NAZIONALE AVI A FERRARA 18 E 19 OTTOBRE

News

Pronti per il Concorso d’Eleganza dell’Eroica?

News

È IN EDICOLA BE73: BUON COMPLEANNO EDDY!

News

L’Intrepida

Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati

I PIÙ VISTI

    Prossimo articolo

    Hirondelle Grand Luxe Model 13 1907

    SEGUICI SU INSTAGRAM

    CHI SIAMO

    Dal 2013 il magazine di riferimento per il ciclismo storico per pedalare insieme sulle strade della storia in Italia e nel mondo.

    ABBONATI

    Non perdere nessun numero della nostra rivista bimestrale e abbonati a prezzo scontato a Biciclette d'Epoca.

    CONTATTI

    • Per sottoporre un articolo o una bicicletta: info@biciclettedepoca.net
    • Per iniziative pubblicitarie: pubblicita@sprea.it

    Media partner:

    Contributor:

    © 2008-2023 Copyright © Sprea S.p.A.
    P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati

    • LE BICICLETTE
    • BICICULTURA
    • OGGI COME IERI
    • TUTORIAL
    • PERCORSI
    • |
    • CHI SIAMO
    • PARTNER
    • CONTATTI
    • PRIVACY

    Biciclette d’epoca, registrata al tribunale di Milano il 19/12/2005 con il numero 970. ISSN: 2282-1902.
    Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001.
    Direttore responsabile: Luca Sprea

    Nessun risultato
    Vedi tutti i risultati
    • LE BICICLETTE
    • BICICULTURA
    • OGGI COME IERI
    • TUTORIAL
    • PERCORSI
    • |
    • CHI SIAMO
    • PARTNER
    • CONTATTI
    • PRIVACY

    © 2008-2023 Copyright © Sprea S.p.A. - P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati.
    Biciclette d’epoca, registrata al tribunale di Milano il 19/12/2005 con il numero 970. ISSN: 2282-1902 Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001 Direttore responsabile: Luca Sprea