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Un Super anniversario

La bicicletta che ha segnato una svolta nel mondo delle corse incontra il Gruppo del Cinquantenario

diRedazione
in Le Biciclette
Tempo di lettura: 3 minuti
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Della Colnago Super abbiamo già parlato nella primavera dello scorso anno.

È una bicicletta importante, che ha stabilito un nuovo standard per le biciclette sportive, portandole verso un design più compatto, rigido e in grado di veicolare meglio a terra la potenza del corridore. Un modello di grande successo, prodotto dall’azienda di Cambiago dalla fine degli Anni ’60 fino alla metà degli Anni ’80, quando modelli differenti – come il Nuovo Mexico o il Master, prodotto ancora oggi per gli appassionati dell’acciaio – soppiantarono definitivamente questo tipo di telaio, realizzato ancora con tubi tondi anziché quelli profilati.

Il modello che presentiamo in queste pagine si colloca esattamente verso la fine della parabola del Super, essendo datato 1984, e ne sancisce in qualche modo la fine. Lo fa però in maniera magniloquente, dato che monta uno dei gruppi più interessanti nella storia del ciclismo sportivo. Anzi, forse il più interessante di tutti, dato che stiamo parlando del Gruppo del Cinquantenario di Campagnolo, prodotto nel 1983 in edizione limitatissima – inizialmente 5000 esemplari numerati – e venduti al prezzo esorbitante, per allora, di 600.000 lire. Oggi, un gruppo di questo tipo, se completo di tutti i pezzi, dotato della sua valigetta originale e mai montato, viene venduto sul mercato degli appassionati a circa 2.000 euro, confermandosi un ottimo investimento. Un rendimento paragonabile a quello di un’opera d’arte, anche perché in un certo senso lo è, considerato l’elevatissimo livello di dettaglio artigianale che lo caratterizza: teste delle viti in oro zecchino, logo del Cinquantenario su tutte le componenti, firma autografa del fondatore dell’azienda – “Campagnolo Tullio” – laddove possibile. Il Gruppo del Cinquantenario, che a tutti gli effetti è un Super Record in versione De Luxe, rimasto un’opera commemorativa che oggi ha raggiunto lo status di Santo Graal tra i collezionisti.

UNA BICI PER RICORDO

Ecco perché il connubio tra questo gruppo eccezionale e il telaio Colnago Super diventa una testimonianza interessante, nata dalla grande passione per il ciclismo del suo proprietario, Mario Zangrando, che ci ha raccontato com’è nata questa bicicletta.

«Sono un grande appassionato di ciclismo sin da quando correvo in bici, all’inizio degli Anni ’70, e ancora oggi mi cimento in imprese di una certa difficoltà, come il percorso lungo de L’Eroica», ci spiega Mario. «Da qualche anno ho iniziato a collezionare biciclette che mi ricordano quell’epoca, arrivando fino alla metà degli Anni ’80 con una certa predilezione per Colnago, anche se ho biciclette di altri marchi meno noti, come le bellissime Milani».

Mario è anche presidente dell’USB Ciclismo, consolidata realtà di Bormio che organizza anche una Gran Fondo da 3500 iscritti, di cui più della metà stranieri. Anche se lui è uno che ama utilizzare le proprie bici in strada, la storia di questa Colnago è diversa. «Ho recuperato il telaio da un mio amico, che addirittura lo voleva buttare. Le condizioni erano buone ma montava un gruppo scadente. Così ho pensato a un montaggio d’eccezione e una volta messe le mani su un Gruppo del Cinquantenario non ho avuto dubbi. Per me questa è una bicicletta soprattutto celebrativa, dato che il 1984 è anche l’anno della nascita di mio figlio. Mi piaceva l’idea di avere qualcosa che avesse la sua stessa età e che fosse al contempo di grande valore. Il gruppo che ho montato non era intatto ma senz’altro poco usato, ragion per cui sono molto soddifatto del risultato».

Il risultato del restauro, effettuato da Michele Lozza, lo vedete in queste pagine. Questo telaio Super che rischiava di essere rottamato è oggi una bellissima bicicletta. Una bicicletta che per il proprietario è ricca di significati affettivi ma che anche per tutti gli appassionati identifica in maniera precisa un momento di gloria delle biciclette in acciaio e della grandissima qualità della produzione italiana. Una qualità figlia dell’artiginalità e delle mani che lavorano, che emana calore e che ancora oggi non può che essere vista con ammirazione.


Collezione: Mario Zangrando Foto: Michele Lozza IG: thebikeplace


Scheda tecnica

Marca: Colnago

Modello: Super

Anno: 1984

Gruppo: Campagnolo Gruppo del Centenario

Manubrio: 3ttt curva Gimondi

Pipa: 3ttt Record ’78

Sella: Concor


 

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Tag: BE36colnagocorsasuper

Redazione

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