lunedì | 11 Maggio | 2026
ACQUISTA/BUY
Biciclette d'Epoca
SHOP
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Biciclette d'Epoca
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home News Oggi come ieri

L’Aglianica, ciclostorica Irpina

IV tappa del Giro delle Regioni… «Per Bacco, quanta bellezza!!!»

di Redazione
4 Luglio 2024
in Oggi come ieri
Tempo di lettura: 4 minuti
A A
FacebookTwitterWhatsappTelegram

Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati

Qualche cicloamatore ha scomodato il dio associato al vino per esprimere la propria ammirazione verso la giornata ciclistica di domenica 23 giugno 2024.

Ed è proprio il vino, l’Agliano, derivante da un vitigno antico originario dell’antica Grecia, prodotto principe della cultura agricola dell’Irpinia, a determinare la denominazione dell’evento. Il suo nettare proviene dalle tante vigne, sparse su questo areale, che determina per questo scorcio di territorio scenari mozzafiato, intercalati da prati fioriti, boschi e torrenti che hanno deliziato i 90 e più partecipanti, che hanno potuto percorrere le strade di questa terra segreta ricca di fascino, da sempre caratterizzata da miti e leggende tramandate, e da racconti di magia e misteri.

Si è conclusa così la seconda edizione de L’Aglianica ed il resoconto, basato sulla soddisfazione palpabile dei partecipanti, dice che il successo della passata edizione è stato praticamente raddoppiato. La manifestazione, nata dal nulla grazie all’appassionato ciclostorico Maurizio Ianniciello, patron della corsa, è inserito negli eventi del circuito de “Il Giro delle Regioni – Ciclostoriche 2024” che coinvolge le più importanti ciclostoriche del centro meridione.

Passione e determinazione, insieme ai tanti amici ed alle aziende produttrici delle eccellenze enogastronomiche locali, ognuno dei quali ha dato il suo prezioso contributo, hanno reso possibile confermare il successo dell’evento, curato in ogni dettaglio. Particolare menzione va al Consorzio di Bonifica della Valle Ufita che ha fornito un contributo fondamentale nell’organizzazione dell’evento, soprattutto in termini di supporto logistico, permettendo ai cicloamatori di giungere fino al suggestivo laghetto artificiale prospiciente il ponte ad arcate sotto il quale scorre l’importante fiume Calore.

Anche quest’anno partenza e arrivo sono avvenute nella capitale enologica d’Irpinia, Taurasi, con la corsa che è transitata lungo le strade della verdissima Irpinia, accogliendo gli appassionati ciclisti venuti da tutto il centro sud con percorsi incastonati tra colline multicolori, borghi medioevali pieni di storia e le bellezze archeologiche del territorio con i resti archeologici dell’antica Roma, collocati lungo l’Appia Antica. È proprio l’antico tratto che collegava Roma a Brundisium (Brindisi) a caratterizzare l’edizione 2024 come buon auspicio per la candidatura della Via Appia Antica all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, (sottotitolo “…sulle tracce della Regina Viarvm…”).

L’evento si è articolato su due diversi percorsi, studiati per rispondere alle esigenze e ai livelli di preparazione differenti dei partecipanti: il percorso breve, definito Amabile, si è svolto su 33 km di dolci saliscendi, mai ostici, per un’altimetria complessiva che ha superato di poco i 400 metri di dislivello. Il secondo percorso, a cui è stato dato il nome di Apiano, è stato caratterizzato da una lunghezza di 65 km dove nella prima parte i ciclisti hanno percorso ben quattro settori di strada sterrata con passaggio all’interno del Parco fluviale del Calore. Si è proseguito, poi, lungo le stradine asfaltate, a bassa percorrenza, inserite nello spettacolare scenario dei vitigni che costituiscono l’areale DOCG dell’Aglianico e del Fiano. Con 1150 metri di dislivello, il percorso si è snodato lungo i saliscendi caratteristici del variegato e suggestivo paesaggio irpino inciso da valli e punteggiato da rilievi.

L’evento ha toccato luoghi ricchi di storia come il Parco Archeologico di Aeclanum dove, tra i resti della città romana, i partecipanti hanno potuto ammirare le antiche terme pubbliche, il macellum, le mura realizzate in opus reticulatum e il restante basolato romano a “schiena d’asino” dell’antico tracciato. La carovana dei cicloamatori ha colorato le strade mischiandosi con i colori di una terra variopinta per la presenza di un verde lussureggiante alternato ai colori dei roseti e dei campi in fiore presenti lungo tutto il percorso, inseriti in un contesto morfologico caratterizzato da fiumi e torrenti che scorrono nelle fertili valli sottostanti a costituire, grazie ai tanti rilievi montuosi appenninici, il più grande bacino idrografico del meridione. Suggestivi i tratti in sterrato inseriti nei due percorsi che hanno dato alla ciclostorica quello stile epico che richiama le imprese dei ciclisti del passato. In una giornata abbastanza calda, i partecipanti hanno potuto rifocillarsi ai ristori sparsi lungo il percorso, ricchi di leccornie locali e dei sempre apprezzati vini DOCG irpini.

Oltre al sito dell’antica città romana Aeclanum, il fiore all’occhiello della manifestazione è stata la sosta a Villa Orsini, residenza d’epoca del XVIII secolo dove sono presenti i resti di un antico acquedotto romano con una sorgente della stessa epoca, che sarà, nel mese di ottobre, scenario dell’importante G7 dei Ministri degli Interni dei governi più importanti del mondo. Oltre alle tappe ai ristori, i cicloamatori attratti dalle bellezze del paesaggio circostante, hanno sostato nelle tante vigne presenti, nei fitti boschi di querce e conifere, e nei luoghi particolarmente suggestivi distribuiti lungo il tragitto, per scattare foto ricordo e selfie.

Maurizio Ianniciello, ideatore e organizzatore della ciclostorica, visibilmente stanco ma soddisfatto, tiene a condividere il successo con tutta squadra: “Un grazie particolare va a chi ha contribuito con passione alla buona riuscita dell’evento. In primis ringrazio la mia famiglia che mi ha sopportato e supportato in questa avventura non facile, così come tengo a ringraziare la Sthenos ASD, il Rotary club Taurasi, il Sindaco del Comune di Taurasi e la Bicyclery Taurasi”. Aggiunge, entusiasta, di essere: “molto orgoglioso di aver replicato e migliorato il successo della prima edizione. Non era scontato ripetersi, ma la passione spesso ti porta a gettare il cuore oltre l’ostacolo e a superare tutte le difficoltà che si presentano lungo il percorso organizzativo. Non è stato facile comporre questo complicato puzzle, ma l’esperienza maturata lo scorso anno ha reso possibile il buon andamento della manifestazione, condizione che determina entusiasmo e che già mi proietta, con grande entusiasmo, a programmare l’evento per il prossimo anno inserendo sempre novità: con nuovi settori di strade sterrate oltre che nuovi centri storici di cui l’Irpinia è piena”.

Dopo la fatica del percorso non poteva mancare il festoso Pasta party finale, tenutosi nella Piazza d’Armi del Castello Marchionale, altro gioiello incastonato nel centro storico di Taurasi. I ciclisti hanno potuto apprezzare, anche quest’anno, le prelibatezze irpine preparate dalle operose donne taurasine del Forum delle Donne di Taurasi, a cui vanno i ringraziamenti.

I piatti che hanno avuto tanto successo sono stati le lasagne, le melanzane preparate alla parmigiana ed il “soffritto” che tanti hanno gradito con ripetuti bis, chiaramente accompagnati dai vini DOCG delle diverse cantine locali e dai dolci fatti in casa, come i babà e le crostate di frutta. Come per lo scorso anno, si è data priorità al carattere ecosostenibile della manifestazione curato dall’Associazione Ecopotea, che ha utilizzato farine prodotte dai contadini locali in modo naturale e provenienti da grani antichi, oltre che l’impiego di stoviglie compostabili.

Anche in questa edizione i partecipanti hanno ricevuto un pacco gara tanto apprezzato, ricco di tanti prodotti delle eccellenze enogastronomiche locali offerti dai partner sostenitori. Insomma, un tale successo non può che portare a pensare che non c’è due senza tre. All’anno prossimo!

Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati
Tag: agliancaGiro delle regioni
CondividiTweetInviaCondividi
Articolo precedente

7 luglio: La Velletrana a Velletri

Prossimo articolo

LA VULCANICA, CICLOSTORICA NAPOLETANA

Redazione

Correlati Articoli

News

“La Marittima” ‘accende il cuore del Sud nel GIDE ’26

News

2 e 3 maggio: la 99 Curve 2026 accende il Giro d’Italia d’Epoca

Oggi come ieri

19 aprile: La Vulcanica 2026

News

La Lambrustorica 2026, atto di memoria e di pace

Oggi come ieri

29 marzo: L’Asprinia 2026

News

La Lastrense: il GIDE riparte dal fascino dei castelli

Prossimo articolo

LA VULCANICA, CICLOSTORICA NAPOLETANA

Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati

I PIÙ VISTI

Plugin Install : Popular Post Widget need JNews - View Counter to be installed

SEGUICI SU INSTAGRAM

bicicletteepoca

150 ANNI DI UN MI-TO A partire dalla fine degli A 150 ANNI DI UN MI-TO

A partire dalla fine degli Anni '60 dell'Ottocento, le gare di velocipedi iniziano a diffondersi sempre di più, coinvolgendo i pochi temerari che già allora desideravano gareggiare con questi mezzi. 

La Milano-Torino, tenutasi per la prima volta nel 1876, è la più antica gara italiana ancora in essere, e la storia della sua affascinante genesi viene raccontata su BE76 da Alfredo Azzini, instancabile narratore delle origini della bicicletta.

EDIZIONE ITALIANA IN EDICOLA

---

150 YEARS OF A LEGEND

Starting in the late 1860s, bicycle races began to gain popularity, drawing in the few daredevils who, even then, were eager to compete on these machines. 

The Milan-Turin race, held for the first time in 1876, is the oldest Italian race still in existence, and the story of its fascinating origins is told in BE76 by Alfredo Azzini, a tireless chronicler of the bicycle’s origins.

ENGLISH VERSION AVAILABLE SOON
Cari amici, siamo molto felici di annunciare il nu Cari amici, siamo molto felici di annunciare il nuovo numero di Biciclette d'Epoca, BE76, disponibile in questi giorni nelle edicole e sul sito Sprea.it.

Un numero con tantissimi contenuti interessanti, a partire dalla copertina dedicata ai 150 anni della storica gara Milano-Torino, qui rappresentata da un'incisione di Luigi Airaldi, vincitore della seconda edizione. Ce ne parla Alfredo Azzini.

Apre poi la sezione delle biciclette la Bianchi Squadra Corse Leggerissimo del 1949 di Coppi, dalla collezione di Carsten Rademacher, tra quelle a disposizione del Campionissimo alla Parigi-Roubaix vinta l’anno successivo. A raccontarcela tre penne importanti: Paolo Amadori, Michele Asciutti e Carlo Delfino.

Abbiamo poi una Ariel Lightweight del 1912 di Ariel Atzori, una Cimatti Corsa del 1951 di Alvaro Abbili, una Estermann Olympia del 1980 del Velomuseum di Rehetobel, un tandem Labor del 1906 di Mario Cionfoli, una Prina Imperiale R Lusso del '47 di Alberto Castelli, una Biazzi Corsa Air del 1986 di Francesco Misantoni, una Progear 2WD del 1995 di Paolo Carosini, una Moser Oro Aero del 1985 di Pasquale Cuttunaro vista al CdE dell'Eroica e un tutorial per ripristinare le selle curato da Maurizio Botta.

Passando ai campioni, Giovanni Battistuzzi ci riporta alle origini del doping parlando di Monsieur Aide, Marco Pasquini tratteggia la parabola di Franco Chioccioli mentre Carlo Delfino ci racconta dei gregari Canavesi e Rimoldi. Infine, sempre Pasquini ricostruisce la storia del 51 al Tour.

Per quanto riguarda la Bicicultura, spazio alla leggenda francese della "Piccola Regina", raccontata da l'Epopée Sutter, mentre Fausto Delmonte ricostruisce l'evoluzione delle tappe dalla ruota libera al cambio.

Infine, tutta la parte relativa agli eventi e alle ciclostoriche, con le ultime news da Eroica, l'arrivo sulle nostre pagine con grandissimo piacere di Giancarlo Brocci, i 20 anni del Ghisallo e una bellissima mostra a villa Manin.

Chiudiamo con lo speciale dedicato ai 10 anni di Eroica Montalcino che troverete con una copertina dedicata sul lato opposto della rivista, con 8 pagine extra che ripercorrono la storia e i valori dell'Eroica di primavera.

Non perdetelo!
SPECIAL ISSUE 75 – MOUNTAIN BIKE EXTRA We are del SPECIAL ISSUE 75 – MOUNTAIN BIKE EXTRA

We are delighted to announce the release of our first-ever special issue featuring a ‘Variant’ cover.

This is a special edition of Vintage Bicycles 75 – the same issue you’ll find on newsstands or on Amazon featuring the Colnago Oval CX – but in this case, the cover showcases the 1979 Cunningham CC Proto. 

It is a tribute we wanted to pay to this hugely significant bicycle and to the article produced in collaboration with the Marin Museum and MTB legend Joe Breeze.

But that’s not all: to make this issue even more special, we’ve added a full 16 extra pages dedicated to iconic MTBs of the past: the 1985 Ritchey Team Comp, the 1990 Rauler, the Breezer Lightning and the 1996 AMP B4, masterfully described by our very own Fausto Delmonte.

A collector’s edition that we hope will appeal to the many enthusiasts of the ever-fascinating world of vintage MTBs!

NOW AVAILABLE IN ENGLISH ONLY AND EXCLUSIVELY ON AMAZON: LINK IN BIO TO PURCHASE
BIANCHI D1 PISTA 1902 Una bicicletta "misteriosa" BIANCHI D1 PISTA 1902

Una bicicletta "misteriosa" che apre il dibattito sull'evoluzione e le scelte tecnologiche della Bianchi a inizio del Novecento. Ne parliamo su BE75 dalla collezione di @fogagnolomarcello .

--- 

BIANCHI D1 TRACK 1902

A ‘mysterious’ bicycle that opens the debate on Bianchi's evolution and technological choices at the beginning of the 20th century. We discuss it on BE75 from Marcello Fogagnolo's collection.

ACQUISTA/BUY BE75:https://linktr.ee/biciclettedepoca
Il nostro "Ritratto" di questo numero è Simone D'U Il nostro "Ritratto" di questo numero è Simone D'Urbino, enfant prodige del telaismo e titolare del marchio Masi. 

L'abbiamo intervistato in una lunga, schietta e interessante chiacchierata nell'officina sotto le curve del Vigorelli, in cui è di recente rientrato, laddove il grande Faliero ha gettato le basi del mito.

Su BE75 in edicola adesso.

--

Our ‘Portrait’ in this issue is Simone D'Urbino, enfant prodige of frame building and owner of the Masi brand. 

We interviewed him in a long, candid and interesting chat in the workshop under the curves of the Vigorelli, where he recently returned, where the great Faliero laid the foundations of the legend.

On BE75, available now.

ACQUISTA/BUY: LINK IN BIO
Celebriamo oggi la Giornata Internazionale della D Celebriamo oggi la Giornata Internazionale della Donna, ricorrenza che sostiene l'importanza della parità, della tutela e dei diritti in ogni ambito.

Pioniere di tutto questo sono state le donne in bicicletta, vere anticonformiste pronte a sfidare le convenzioni sociali per affermare il proprio diritto a pedalare.

Qui una copertina di "Figarò Illustré" del settembre 1893, rivoluzionaria per l'epoca e per lo scandalo che davano le donne in bicicletta con i pantaloni (detti "bloomer").
Vincenzo Torriani è stato per 40 anni l'immagine e Vincenzo Torriani è stato per 40 anni l'immagine e il patron del Giro d'Italia. Una figura gigantesca che ha guidato la corsa rosa attraverso le strade di tutto il Paese.

Da ricordare quella volta che si candidò alle elezioni ma la gente votò Bartali! (in foto)

Ce ne parla Marco Pasquini su BE75 in edicola adesso.

Buona domenica!

--

Vincenzo Torriani was the face and patron of the Giro d'Italia for 40 years. A larger-than-life figure, he guided the pink race through the streets of the entire country.

We remember when he ran for election but the people voted for Bartali! (in photo)

Marco Pasquini tells us about it in BE75, now on newsstands.

Have a nice Sunday!

LINK IN BIO PER ACQUISTARE/TO PURCHASE
Biciclette d'Epoca: una sola rivista, quattro vers Biciclette d'Epoca: una sola rivista, quattro versioni in lingue differenti per parlare agli appassionati di tutto il mondo. Scopri le opzioni di acquisto!

--

Vintage Bicycles: one magazine, four versions in different languages to appeal to enthusiasts around the world. Discover the purchase options!

--

Vintage Fahrräder: eine einzige Zeitschrift, vier Sprachversionen, um Fans auf der ganzen Welt anzusprechen. Entdecken Sie die Kaufoptionen!

--
Vélos d'Époque: un seul magazine, quatre versions dans différentes langues pour s'adresser aux passionnés du monde entier. Découvrez les options d'achat!

LINK IN BIO
Versione italiana e inglese di Biciclette d'Epoca Versione italiana e inglese di Biciclette d'Epoca 75 disponibili adesso!

---

Versione italiana e inglese di Biciclette d'Epoca 75 disponibili adesso!

ACQUISTA ORA/BUY NOW:

LINK IN BIO
VINTAGE BICYCLES IS AVAILABLE NOW WORLDWIDE Click VINTAGE BICYCLES IS AVAILABLE NOW WORLDWIDE

Click and purchase your paper copy of English version of our magazie.

Table of contents:

IN THIS ISSUE

VINTAGE WORLD

Eroica News 2

AVI 4

NUVI 5

RSC 6

VCC 7

Épopée Sutter 8

Giro d'Italia d'Epoca 9

Ciclostoriche di Lombardia 10

Giro delle Regioni 11

Events calendar 12

PORTRAITS

Simone D'Urbino 14

ROUTES

La Vignastorica 18

Cover Story: COLNAGO OVAL CX 1982 22

BICYCLES

Maino Tipo E Balloon 1930 28

Bianchi D1 Pista 1902 32

King Corsa 1920s 36

Bianchi Super Extra 1946 40

Chesini Precision 1982 44

La Française Diamant 1901 48

Cunningham CC Proto 1979 54

Vedovati Fiorelli Germanvox 1969 60

PEOPLE

Runaway Words: Llega el Maravilla 64

José Manuel Fuente 66

Pietro Chesi 73

Vincenzo Torriani 74

The Monument Classics 78

Isidoro Bergaglio 81

VELOCULTURE

Ido Erani 82

Books 85

Velodrom Favorit Brno 1889 86

The origins of racing - part 2 90

Don't miss it!

CLICK HERE TO BUY

https://linktr.ee/biciclettedepoca
Cari amici, a grande richiesta torna sulle nostre Cari amici, a grande richiesta torna sulle nostre pagine il Calendario delle Ciclostoriche 2026, in collaborazione con @eventbike.

Tutti gli appuntamenti dell'anno per non perderne nemmeno uno.

Lo trovate su BE75 in edicola adesso e sul nostro sito a questo indirizzo:

https://biciclettedepoca.net/news/il-calendario-delle-ciclostoriche-2026/

Se volete segnalare il vostro evento, scrivete a info@eventbike.it
JOSE' MANUEL FUENTE, "EL TARANGU" Lo chiamavano " JOSE' MANUEL FUENTE, "EL TARANGU"

Lo chiamavano "El Tarangu", un intraducibile termine in dialetto asturiano che significava grosso modo "il garzone", "l'uomo di fatica", ma anche "l'imprevedibile". Manuel José Fuente era così: uno scalatore indomito e illeggibile che, nella sua breve carriera, ha fatto tremare i più grandi, compreso Eddy Merckx.

Ce lo racconta Alessio Stefano Berti su BE75 adesso in edicola.

---

They called him ‘El Tarangu’, an untranslatable term in Asturian dialect that roughly meant ‘the lad’, ‘the labourer’, but also ‘the unpredictable one’. Manuel José Fuente was just that: an indomitable and unpredictable climber who, in his short career, made the greatest riders tremble, including Eddy Merckx.

Alessio Stefano Berti tells us all about him in BE75, now on Amazon worldwide.

---

ACQUISTA ORA/BUY NOW:

https://linktr.ee/biciclettedepoca
Segui su Instagram

CHI SIAMO

Dal 2013 il magazine di riferimento per il ciclismo storico per pedalare insieme sulle strade della storia in Italia e nel mondo.

ABBONATI

Non perdere nessun numero della nostra rivista bimestrale e abbonati a prezzo scontato a Biciclette d'Epoca.

CONTATTI

  • Per sottoporre un articolo o una bicicletta: info@biciclettedepoca.net
  • Per iniziative pubblicitarie: pubblicita@sprea.it

Media partner:

Contributor:

© 2008-2023 Copyright © Sprea S.p.A.
P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati

  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY

Biciclette d’epoca, registrata al tribunale di Milano il 19/12/2005 con il numero 970. ISSN: 2282-1902.
Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001.
Direttore responsabile: Luca Sprea

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY

© 2008-2023 Copyright © Sprea S.p.A. - P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati.
Biciclette d’epoca, registrata al tribunale di Milano il 19/12/2005 con il numero 970. ISSN: 2282-1902 Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001 Direttore responsabile: Luca Sprea