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La Mitica 2026: il GIDE vola sui Colli di Coppi

Il prossimo 27 e 28 giugno a Castellania Coppi si pedala La Mitica, sulle orme dell'Airone

di Alessandra Ortenzi
23 Giugno 2026
in News, Oggi come ieri
Tempo di lettura: 4 minuti
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Se c’è un luogo in cui la geografia si fa epica e le strade profumano di leggenda, quel luogo sono i Colli di Coppi. C’è una poesia speciale nel far girare i pedali laddove il ciclismo ha smesso di essere solo uno sport ed è diventato mito. Per questo, l’appuntamento del 27 e 28 giugno 2026 è di quelli da circoletto rosso sul calendario: torna La Mitica, giunta al suo quattordicesimo anno di vita, pronta a trasformare Castellania Coppi in provincia di Alessandria, nel centro di gravità permanente del ciclismo d’epoca.

La manifestazione piemontese rappresenta la VIII tappa italiana del Giro d’Italia d’Epoca (e terza prova de Le Classiche del Nord) che si svolge a una sola settimana da “La Titanica” pedalata nel territorio della Repubblica di San Marino e considerata come tappa estera del circuito. Il Giro d’Italia d’Epoca è un cammino straordinario composto da 17 tappe che rappresentano una carovana di passione, cultura e memoria dedicata alla riscoperta lenta e sostenibile del nostro Paese. E a La Mitica questo manifesto si compie alla perfezione: un intreccio perfetto tra paesaggi mozzafiato, tradizioni enogastronomiche e il racconto vivo di giganti come Fausto e Serse Coppi, Costante Girardengo, Giovanni Cuniolo e Luigi Malabrocca. 

Una festa globale che quest’anno, oltre ai tantissimi italiani, vedrà in griglia appassionati da Inghilterra, Francia, Svizzera, Svezia, fino a Brasile e Uruguay.

Dalla tela del Pellizza alla “Rampina”: un viaggio sensoriale

Il cuore dell’evento batterà domenica 28 giugno. Dopo la tradizionale firma del tabellone, la partenza unica scatterà alle 8:30. I tre percorsi disegnati dagli organizzatori sono un capolavoro di narrazione territoriale.

Si partirà tutti insieme per raggiungere il primo, poetico ristoro a Volpedo, proprio nella Piazza IV Stato dove Giuseppe Pellizza ambientò il suo celeberrimo capolavoro. Qui ci si rinfrescherà con le famose pesche locali e torte artigianali. Superata Tortona, la città di Cuniolo e della mitica “maglia nera” Malabrocca, dove l’accoglienza retrò sarà a ritmo di musica, abiti vintage e sorrisi, la carovana si dividerà in due percorsi:

  • Il Corto (55 km): si dirige agile verso il rientro a Castellania Coppi.
  • Il Medio (71 km) e il Lungo (98 km): affrontano le strade bianche immerse nel verde del Parco fluviale dello Scrivia verso il territorio novese.

Il percorso Lungo, grande novità del 2026, toccherà corde storiche pazzesche a Novi Ligure, transitando davanti alla Salumeria Merlano dove un Fausto Coppi garzone partiva per le sue consegne, e dove incontrò il “mago cieco” Biagio Cavanna. Da lì, il tracciato si tufferà tra i meravigliosi vigneti del Gavi per un ristoro d’élite a Villa La Bollina, prima di riprendere la via del ritorno.

Gli ultimi chilometri regaleranno emozioni pure: la mitica strada bianca della Rampina, immersa nei vigneti di Timorasso (Versante Unesco), salirà verso il Passo Coppi regalando panorami mozzafiato. Sono i tornanti su cui l’Airone ha costruito i suoi trionfi. E per coronare una giornata indimenticabile, il traguardo sarà posto di fronte a Casa Coppi, dove ad attendere i ciclisti ci sarà l’imperdibile Agnolotto Party.

Un fine settimana ricco di cultura, teatro e memoria

Ma La Mitica inizia ben prima della domenica. Già giovedì 11 giugno ci sarà un prologo a Tortona (Fermento HUB, ore 18:30) con la presentazione del libro su Michele Scarponi insieme alla Fondazione e la degustazione della birra Pedala!.

Il weekend ufficiale scatterà invece venerdì 26 giugno: alle 18:00 la camminata serale “Passi Lenti, SERA MITICA” verso Paderna, dove alle 19:00 Beppe Conti presenterà il suo libro “Jacques Anquetil. Il Sultano”, seguito da un’apericena e dallo spettacolo teatrale “L’ultima Malabrocca. Mio nonno, la maglia nera” con Serena Malabrocca. 

Sabato 27 giugno, Castellania si popolerà fin dal mattino con il mercatino d’epoca, le iscrizioni e la grande cena serale curata dalla Cooperativa Sociale “Fuga di Sapori”.

Tutte le informazioni sul sito ufficiale www.lamitica.it. 

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Tag: Ciclismo d'EpocaColli di CoppiGiro d'italia d'epocaLa Mitica
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Alessandra Ortenzi

Autore, giornalista ed esperta di strategie digitali e PR sportive, ha scritto 4 testi tecnici sul tema del Marketing digitale, Management dello sport, Licensing & Merchandising sportivo e un testo sul Web and Mobile Journalism. Si occupa di sostenibilità con una particolare attenzione verso le strategie ESG nello sport. Ha curato l’ufficio stampa per Discovery nelle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 e nelle Olimpiadi estive di Parigi 2024 e attualmente è uno degli esperti di comunicazione pubblica e digitale del Ministero dell’Ambiente.

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PREOGAR 2WD 1995 L'avete mai vista una bicicletta PREOGAR 2WD 1995

L'avete mai vista una bicicletta a due ruote motrici? Tra il 1996 e il 1997 Subaru avviò una piccola produzione di soli 180 esemplari basata su un progetto precedente targato Progear nato alla fine degli Anni ‘80 dalla mente dell'austriaco Gunther Kappacher. Tutta la storia di questa MTB appartenente alla collezione di Paolo Carosini su BE76, in edicola fino al 30 luglio!

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Have you ever seen a two-wheel-drive bicycle? Between 1996 and 1997, Subaru launched a small production run of just 180 units based on an earlier Progear design conceived in the late 1980s by Austrian Gunther Kappacher. The full story of this MTB, part of Paolo Carosini’s collection, is featured in VB76, available on Amazon directly to your home!

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Pronti per il panel "Da Dreis a Coppi: breve stori Pronti per il panel "Da Dreis a Coppi: breve storia illustrata del ciclismo sportivo" alla Gran Fondo Fausto Coppi di Cuneo.

Giancarlo Brocci e Alfredo Azzini, ospiti del Museo del Ghisallo, commentano insieme al nostro direttore Alessandro Galli alcuni passaggi fondamentali nell'evoluzione ciclistica dalle origine a Coppi.
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CIMATTI CORSA 1951 Prima di dedicarsi ai ciclomot CIMATTI CORSA 1951

Prima di dedicarsi ai ciclomotori, lo storico marchio bolognese fondato da Marco Cimatti ha realizzato biciclette di grande pregio, come questo modello del 1951 a cavallo tra corsa e sport e con un cambio unico. Dalla collezione di Alvaro Abbili e con la collaborazione di @Nova Unione Velocipedistica Italiana.

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Before turning its attention to mopeds, the historic Bolognese brand founded by Marco Cimatti produced bicycles of exceptional quality, such as this 1951 model, which straddled the line between racing and sport and featured a single-speed gearbox. From the collection of Alvaro Abbili, in collaboration with @Nova Unione Velocipedistica Italiana.

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ARIEL SUPERB LIGHTWEITGH 1912 Famosa per le motoc ARIEL SUPERB LIGHTWEITGH 1912

Famosa per le motociclette, l'inglese Ariel ha però iniziato il proprio percorso produttivo con le biciclette. Ve lo raccontiamo grazie a questa Ariel Superb Lightweight del 1912 appartenente ad Ariel Atzori (nomen omen), grande culture del marchio, che mostra anche la particolarissima tecnologia Biflex dei foderi!

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BICICLETTE D'EPOCA ED EROICA CELEBRANO I 10 ANNI D BICICLETTE D'EPOCA ED EROICA CELEBRANO I 10 ANNI DI EROICA MONTALCINO!

È un numero molto speciale quello che trovate in edicola in questi giorni! Girandolo, infatti, troverete uno speciale per celebrare i 10 anni di Eroica Montalcino, che andrà in scena il 31 maggio.

Una copertina dedicata e 8 pagine extra di voci, protagonisti e storia per festeggiare il primo decennio dell'Eroica di Primavera con tutte le sue bellissime strade bianche e i suoi paesaggi tra le strade del Brunello.

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VINTAGE BICYCLES AND EROICA CELEBRATE 10 YEARS OF EROICA MONTALCINO!

You’ll find a very special issue of Vintage Bicycles available now. In fact, if you flick through it, you’ll discover a special supplement to celebrate the 10th anniversary of Eroica Montalcino, which takes place on 31 May.

A dedicated cover and 8 extra pages of features, key figures and history to celebrate the first decade of the Spring Eroica, with all its beautiful white roads and landscapes amongst the Brunello vineyards.

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UN BUSTO DI BOTTECCHIA AL GHISALLO Da ieri, al Mu UN BUSTO DI BOTTECCHIA AL GHISALLO

Da ieri, al Museo del Ghisallo, ente ormai iconico voluto da Fiorenzo Magni, che nel 2026 compie 20 anni, è presente anche un busto di Ottavio Bottecchia, il “Furlan de fer”, donato dall’autore stesso, Guido Merzliak, non solo scultore ma anche illustratore, vingettista, ecc. 

Merzialik ha testimoniato, visibilmente emozionato dal momento, la sua passione per “Botescià” e per il ciclismo eroico,  aiutato in questo dai racconti del giornalista e scrittore Claudio Gregori, firma storica del ciclismo. 

A scoprire il busto, il presidente del museo, Antonio Molteni, supportato dalla direttrice Carola Gentilini, curatori di questo luogo bellissimo che tutti gli amanti del ciclismo devono visitare.
ESTERMANN OLYMPIA 1980 Disegnata dal vento e dall ESTERMANN OLYMPIA 1980

Disegnata dal vento e dalla passione di Leogard Estermann, detto "Leo", questa bicicletta da pista realizzata in Svizzera, a Zurigo, è un capolavoro di tecnologia e di estetica che ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Mosca del 1980. Ve la racconta Michael Walser del Velomuseum Rehetobel di Appenzell Ausserrhoden (CH) con la collaborazione di Jonas Becker. Un articolo da non perdere!

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ESTERMANN OLYMPIA 1980

Designed by Leogard Estermann, known as ‘Leo’, and inspired by the wind and his passion, this track bike, manufactured in Zurich, Switzerland, is a masterpiece of technology and aesthetics that won the gold medal at the 1980 Moscow Olympics. Michael Walser from the Velomuseum Rehetobel in Appenzell Ausserrhoden (CH) tells the story, with the collaboration of Jonas Becker. An article not to be missed!

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FRANCO CHIOCCOLI: LO CHIAMAVANO "COPPINO" Ci sono FRANCO CHIOCCOLI: LO CHIAMAVANO "COPPINO"

Ci sono campioni che dominano la scena sin dall'inizio della carriera e altri che ci arrivano con la maturità. È il caso di Franco Chioccioli, "Coppino" per la stampa e i tifosi, vincitore a 32 anni del Giro d'Italia del '91 con una strepitosa tappa sul Pordoi.

Ce lo racconta Marco Pasquini su Biciclette d'Epoca adesso in edicola.

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FRANCO CHIOCCOLI: THEY CALLED HIM ‘COPPINO’

Some champions dominate the scene right from the start of their careers, whilst others only reach their peak later on. This was certainly the case for Franco Chioccioli, known as ‘Coppino’ to the press and fans, who won the 1991 Giro d'Italia at the age of 32 with a sensational stage victory on the Pordoi.

Marco Pasquini tells the story in Biciclette d'Epoca, now on newsstands.

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BIANCHI SQUADRA CORSE "LEGGERISSIMO" COPPI 1949 Q BIANCHI SQUADRA CORSE "LEGGERISSIMO" COPPI 1949

Questa bicicletta è nata per scrivere nel mito. Per questo abbiamo voluta raccontarla dal punto di vista dell'evoluzione tecnologica con Paolo Amadori, da quello storico con Carlo Delfino e da quello puramente tecnico grazie a Michele Asciutti del Registro Storico Cicli.

Un approfondimento corposo che permette di capire le logiche della Squadra Corse Bianchi alla fine degli Anni '40, per una bicicletta che è stata la prima a montare il cambio Campagnolo "Tipo nuovo", che si sarebbe poi chiamato Parigi-Roubaix a partire dalla vittoria di Coppi alla Pascale del 1950.

Un grazie anche Carsten Rademarcher, proprietario di questa bicicletta, al fratello Dirk per le foto e a corsaclassic.com per il costante supporto.

Solo su BE76, disponibile adesso!

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This bicycle was built to become a legend. That is why we wanted to explore it from the perspective of technological evolution with Paolo Amadori, from a historical perspective with Carlo Delfino, and from a purely technical perspective thanks to Michele Asciutti of the Registro Storico Cicli.

A comprehensive analysis that sheds light on the philosophy of the Bianchi Racing Team in the late 1940s, for a bicycle that was the first to feature the Campagnolo “Tipo nuovo” derailleur, which would later be named the Paris-Roubaix following Coppi’s victory at the 1950 Easter Classic.

Special thanks also to Carsten Rademarcher, owner of this bicycle, to his brother Dirk for the photos, and to corsaclassic.com for their constant support.

Exclusively on BE76, available now!

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VINTAGE BICYCLES 76 IS AVAILABLE WORLDWIDE ON AMAZ VINTAGE BICYCLES 76 IS AVAILABLE WORLDWIDE ON AMAZON!

Dear friends, we are finally ready with the English version of our magazine, ‘Vintage Bicycles 76’, available from today worldwide in print, available to buy on Amazon and ready to be delivered straight to your door.

The cover, which differs from the Italian edition, is dedicated to a stunning bicycle: the 1949 Bianchi Leggerissimo Squadra Corse, one of those made available to Fausto Coppi for 1950, on which he won his first and only Paris–Roubaix.

The very first bicycle ever to feature the Campagnolo ‘Tipo nuovo’ derailleur, which, following that victory, would come to be known as the ‘Paris-Roubaix’.

One of the many stories not to be missed on our pages!

Anyone who loves cycling and vintage bicycles simply must have ‘Vintage Bicycles’!

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150 ANNI DI UN MI-TO A partire dalla fine degli A 150 ANNI DI UN MI-TO

A partire dalla fine degli Anni '60 dell'Ottocento, le gare di velocipedi iniziano a diffondersi sempre di più, coinvolgendo i pochi temerari che già allora desideravano gareggiare con questi mezzi. 

La Milano-Torino, tenutasi per la prima volta nel 1876, è la più antica gara italiana ancora in essere, e la storia della sua affascinante genesi viene raccontata su BE76 da Alfredo Azzini, instancabile narratore delle origini della bicicletta.

EDIZIONE ITALIANA IN EDICOLA

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150 YEARS OF A LEGEND

Starting in the late 1860s, bicycle races began to gain popularity, drawing in the few daredevils who, even then, were eager to compete on these machines. 

The Milan-Turin race, held for the first time in 1876, is the oldest Italian race still in existence, and the story of its fascinating origins is told in BE76 by Alfredo Azzini, a tireless chronicler of the bicycle’s origins.

ENGLISH VERSION AVAILABLE SOON
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