martedì | 17 Marzo | 2026
ACQUISTA/BUY
Biciclette d'Epoca
SHOP
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Biciclette d'Epoca
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home News Oggi come ieri Eroica

Eroica Dolomiti 2024

Pedalando tra i "Monti Pallidi" di Dino Buzzati

di Marco Pasquini
10 Settembre 2024
in Eroica
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
FacebookTwitterWhatsappTelegram

Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati

Alla fine dell’estate e un mese prima di Gaiole a San Candido si celebra l’Eroica Dolomiti. Niente di più diverso delle colline toscane, dei dolci declivi e degli arcigni strappi senesi. Qui è montagna vera. Basta cambiare una valle e cambia anche il tempo. Già così sembra un’enormità pedalare sulle Dolomiti, i Monti Pallidi come li chiamava Dino Buzzati.

Qui non c’è scelta, o le deliziose piste ciclabili, come quella da Dobbiaco a Cortina, ricavata dalla vecchia ferrovia, o le erte montane che puntano verso il cielo, quasi a toccare le nuvole sulle sommità. Oltre 400 eroici hanno partecipato a questa edizione dell’Eroica Dolomiti. La metà italiani, per metà ciclisti di oltre confine, con una buona percentuale di amici tedeschi.

In partenza la temperatura è poco sopra i 10 gradi. L’autunno comincia a bussare da queste parti, ma la temperatura si alza a metà giornata, toccando anche la soglia dei 24°. Logico quindi che il vestiario sarà quello da mezza stagione. Alle 9 in punto la partenza dal centro di San Candido, sotto il baffo attento di Carube. Risaliamo la ciclabile fino a Dobbiaco poi la svolta a sinistra e comincia la salita verso Cimabanche. Giusto ritmo per far girare le gambe e godersi il panorama. La maestosità delle montagne toglie il fiato più che l’altitudine. Poco prima di svalicare il primo ristoro con vista sulle Tre Cime. Una volta in discesa la buona tenuta della strada permette di godersi la pedalata, ma non ci si può distrarre. Un buontempone, infatti, ha spostato una freccia, facendo deviare il gruppo sulla statale dopo un passaggio su un prato in salita, degno passaggio da ciclocross.

Da qui fino a Cortina gli eroici si sono dispersi lungo la via maestra, perdendo, purtroppo, uno dei tratti più caratteristici di tutta la corsa. La situazione torna alla normalità a Cortina, dove al ristoro i pedalatori hanno modo di sbollire la delusione con l’ottimo cibo fornito dall’organizzazione. Il tempo per lamentarsi però ha vita breve. Da lì si comincia a risalire. Ci attende il lago di Misurina. Intanto però a “misurarci” ci pensa la strada, dalla pendenza tenace, spesso in doppia cifra.

Ecco quindi che allo scollinamento il successivo ristoro è accolto come una liberazione. Qui tutti, dai temerari del lungo ai viandanti del medio e corto, si fermano, un po’ per recuperare le forze, un po’ per lasciarsi riscaldare dal sole. Discesa verso Carbonin e il bivio tra il lungo/medio e il corto, che per la ciclabile torna a Dobbiaco e San Candido direttamente.

Per gli altri, i temerari delle macchine pedalate, la salita verso Prato Piazza, tutta in sterrato. Qui bisogna avere gambe e rapporti, se uno dei due manca ti salvi sono camminando. È una bella processione quella che si snoda lungo questo serpente di acciottolato. Le rare fontane sono prese d’assalto e la lucidità latita. “Sergente Maggiore, riusciremo a rivedere la baita?” Qualcuno cita in dialetto Mario Rigoni Stern e uno dei suoi libri immortali. La baita per noi è il Rifugio in cima, lontano chilometri e pietre. In un momento di scarsa ossigenazione hai anche nostalgia del Sante Marie, poi riprendi coscienza e ti rendi conto in che pensieri va a sbattere la mente per distrarsi dalla fatica.

SUI TORNANTI

Quando finisce la vegetazione lungo la strada i costoni, loro si verdi lussureggianti, si avvicinano. Arrivano i tornanti e il miraggio della baita. Tornanti larghi, ampi e truffaldinamente invitanti. Ma non basta questo per alleggerire la fatica. Poi, quasi all’improvviso, sembra tornare la normalità, dettata dai camminatori che giungono in senso inverso. Sembra di essere in una vita del centro di San Candido invece che a oltre 2000 metri di quota. Al ristoro del rifugio radler e birra corrono a fiumi, accompagnati dal fette di strudel e altri dolci tipici. Qui è ancora più piacevole fermarsi e recuperare. Anche i temerari del lungo sostano come se avessero da scendere solo a Villabassa invece di altre decine di km.

La strada in discesa è tutta in asfalto e permette di lasciare scorre la bicicletta, che fino a poco prima è stata una compagna ritrosa in salita. Arrivati al termine subiamo gli strappi della ciclabile, degni di competere con le cote delle Fiandre. Il passaggio da Villabassa e il suo ristoro sembrano quasi un modo per dilatare il tempo, invece il rifornimento dell’Hotel Adler è qualcosa di memorabile. Sempre i temerari del lungo si sono ben posizionati a tergiversano nel partire per l’ultima ascesa. Noi viandanti del medio ripartiamo a malincuore, è dura lasciare l’Adler. Pista ciclabile con qualche strappetto che ti frega quando hai le gambe ormai un po’ stanche. Però è solo un momento, basta piantare i denti nel manubrio e raggiungere la sommità.

Arrivati a San Candido attraversiamo la via principale ormai presa d’assalto dai turisti. Quasi a fatica arriviamo al traguardo. Finita la corsa continua la festa e le storie da raccontare. Gli ultimi scampoli per la cena eroica al rifugio Baranci, per quelli che hanno avuto l’accortezza di prenotare. La discesa in seggiovia nella notte ha qualcosa di magico, la chiusura di un cerchio. Poco meno di un mese a Gaiole, ma già la fantasia delle strade sterrate e della festa dei ristori ha preso consistenza. I Monti Pallidi si sono rivelati severi maestri, ma hanno anche aperto i nostri occhi alle loro meraviglie. Buon viaggio verso la Toscana senese.

Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati
Tag: eroicaeroica dolomiti
CondividiTweetInviaCondividi
Articolo precedente

15 settembre: La Röda Tellina

Prossimo articolo

Al via il Concorso d’Eleganza dell’Eroica ’24

Marco Pasquini

I ciclisti campan 100 anni e poi ricominciano

Correlati Articoli

Eroica

Al via il Concorso d’Eleganza dell’Eroica ’24

Eroica

Eroica Montalcino ’24: di nuovo immersi nelle terre del Brunello

Eroica

Il Festival di Eroica Montalcino: tutti gli appuntamenti 

Eroica

Cosa devi fare se la tua bicicletta è un pezzo di rara bellezza?

Eroica

Il Registro delle Biciclette Eroiche: come iscriversi

Eroica

Terra Eroica, in bici tutto l’anno sui percorsi permanenti di Eroica

Prossimo articolo

Al via il Concorso d'Eleganza dell'Eroica '24

Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati

I PIÙ VISTI

Plugin Install : Popular Post Widget need JNews - View Counter to be installed

SEGUICI SU INSTAGRAM

bicicletteepoca

SPECIAL ISSUE 75 – MOUNTAIN BIKE EXTRA We are del SPECIAL ISSUE 75 – MOUNTAIN BIKE EXTRA

We are delighted to announce the release of our first-ever special issue featuring a ‘Variant’ cover.

This is a special edition of Vintage Bicycles 75 – the same issue you’ll find on newsstands or on Amazon featuring the Colnago Oval CX – but in this case, the cover showcases the 1979 Cunningham CC Proto. 

It is a tribute we wanted to pay to this hugely significant bicycle and to the article produced in collaboration with the Marin Museum and MTB legend Joe Breeze.

But that’s not all: to make this issue even more special, we’ve added a full 16 extra pages dedicated to iconic MTBs of the past: the 1985 Ritchey Team Comp, the 1990 Rauler, the Breezer Lightning and the 1996 AMP B4, masterfully described by our very own Fausto Delmonte.

A collector’s edition that we hope will appeal to the many enthusiasts of the ever-fascinating world of vintage MTBs!

NOW AVAILABLE IN ENGLISH ONLY AND EXCLUSIVELY ON AMAZON: LINK IN BIO TO PURCHASE
BIANCHI D1 PISTA 1902 Una bicicletta "misteriosa" BIANCHI D1 PISTA 1902

Una bicicletta "misteriosa" che apre il dibattito sull'evoluzione e le scelte tecnologiche della Bianchi a inizio del Novecento. Ne parliamo su BE75 dalla collezione di @fogagnolomarcello .

--- 

BIANCHI D1 TRACK 1902

A ‘mysterious’ bicycle that opens the debate on Bianchi's evolution and technological choices at the beginning of the 20th century. We discuss it on BE75 from Marcello Fogagnolo's collection.

ACQUISTA/BUY BE75:https://linktr.ee/biciclettedepoca
Il nostro "Ritratto" di questo numero è Simone D'U Il nostro "Ritratto" di questo numero è Simone D'Urbino, enfant prodige del telaismo e titolare del marchio Masi. 

L'abbiamo intervistato in una lunga, schietta e interessante chiacchierata nell'officina sotto le curve del Vigorelli, in cui è di recente rientrato, laddove il grande Faliero ha gettato le basi del mito.

Su BE75 in edicola adesso.

--

Our ‘Portrait’ in this issue is Simone D'Urbino, enfant prodige of frame building and owner of the Masi brand. 

We interviewed him in a long, candid and interesting chat in the workshop under the curves of the Vigorelli, where he recently returned, where the great Faliero laid the foundations of the legend.

On BE75, available now.

ACQUISTA/BUY: LINK IN BIO
Celebriamo oggi la Giornata Internazionale della D Celebriamo oggi la Giornata Internazionale della Donna, ricorrenza che sostiene l'importanza della parità, della tutela e dei diritti in ogni ambito.

Pioniere di tutto questo sono state le donne in bicicletta, vere anticonformiste pronte a sfidare le convenzioni sociali per affermare il proprio diritto a pedalare.

Qui una copertina di "Figarò Illustré" del settembre 1893, rivoluzionaria per l'epoca e per lo scandalo che davano le donne in bicicletta con i pantaloni (detti "bloomer").
Vincenzo Torriani è stato per 40 anni l'immagine e Vincenzo Torriani è stato per 40 anni l'immagine e il patron del Giro d'Italia. Una figura gigantesca che ha guidato la corsa rosa attraverso le strade di tutto il Paese.

Da ricordare quella volta che si candidò alle elezioni ma la gente votò Bartali! (in foto)

Ce ne parla Marco Pasquini su BE75 in edicola adesso.

Buona domenica!

--

Vincenzo Torriani was the face and patron of the Giro d'Italia for 40 years. A larger-than-life figure, he guided the pink race through the streets of the entire country.

We remember when he ran for election but the people voted for Bartali! (in photo)

Marco Pasquini tells us about it in BE75, now on newsstands.

Have a nice Sunday!

LINK IN BIO PER ACQUISTARE/TO PURCHASE
Biciclette d'Epoca: una sola rivista, quattro vers Biciclette d'Epoca: una sola rivista, quattro versioni in lingue differenti per parlare agli appassionati di tutto il mondo. Scopri le opzioni di acquisto!

--

Vintage Bicycles: one magazine, four versions in different languages to appeal to enthusiasts around the world. Discover the purchase options!

--

Vintage Fahrräder: eine einzige Zeitschrift, vier Sprachversionen, um Fans auf der ganzen Welt anzusprechen. Entdecken Sie die Kaufoptionen!

--
Vélos d'Époque: un seul magazine, quatre versions dans différentes langues pour s'adresser aux passionnés du monde entier. Découvrez les options d'achat!

LINK IN BIO
Versione italiana e inglese di Biciclette d'Epoca Versione italiana e inglese di Biciclette d'Epoca 75 disponibili adesso!

---

Versione italiana e inglese di Biciclette d'Epoca 75 disponibili adesso!

ACQUISTA ORA/BUY NOW:

LINK IN BIO
VINTAGE BICYCLES IS AVAILABLE NOW WORLDWIDE Click VINTAGE BICYCLES IS AVAILABLE NOW WORLDWIDE

Click and purchase your paper copy of English version of our magazie.

Table of contents:

IN THIS ISSUE

VINTAGE WORLD

Eroica News 2

AVI 4

NUVI 5

RSC 6

VCC 7

Épopée Sutter 8

Giro d'Italia d'Epoca 9

Ciclostoriche di Lombardia 10

Giro delle Regioni 11

Events calendar 12

PORTRAITS

Simone D'Urbino 14

ROUTES

La Vignastorica 18

Cover Story: COLNAGO OVAL CX 1982 22

BICYCLES

Maino Tipo E Balloon 1930 28

Bianchi D1 Pista 1902 32

King Corsa 1920s 36

Bianchi Super Extra 1946 40

Chesini Precision 1982 44

La Française Diamant 1901 48

Cunningham CC Proto 1979 54

Vedovati Fiorelli Germanvox 1969 60

PEOPLE

Runaway Words: Llega el Maravilla 64

José Manuel Fuente 66

Pietro Chesi 73

Vincenzo Torriani 74

The Monument Classics 78

Isidoro Bergaglio 81

VELOCULTURE

Ido Erani 82

Books 85

Velodrom Favorit Brno 1889 86

The origins of racing - part 2 90

Don't miss it!

CLICK HERE TO BUY

https://linktr.ee/biciclettedepoca
Cari amici, a grande richiesta torna sulle nostre Cari amici, a grande richiesta torna sulle nostre pagine il Calendario delle Ciclostoriche 2026, in collaborazione con @eventbike.

Tutti gli appuntamenti dell'anno per non perderne nemmeno uno.

Lo trovate su BE75 in edicola adesso e sul nostro sito a questo indirizzo:

https://biciclettedepoca.net/news/il-calendario-delle-ciclostoriche-2026/

Se volete segnalare il vostro evento, scrivete a info@eventbike.it
JOSE' MANUEL FUENTE, "EL TARANGU" Lo chiamavano " JOSE' MANUEL FUENTE, "EL TARANGU"

Lo chiamavano "El Tarangu", un intraducibile termine in dialetto asturiano che significava grosso modo "il garzone", "l'uomo di fatica", ma anche "l'imprevedibile". Manuel José Fuente era così: uno scalatore indomito e illeggibile che, nella sua breve carriera, ha fatto tremare i più grandi, compreso Eddy Merckx.

Ce lo racconta Alessio Stefano Berti su BE75 adesso in edicola.

---

They called him ‘El Tarangu’, an untranslatable term in Asturian dialect that roughly meant ‘the lad’, ‘the labourer’, but also ‘the unpredictable one’. Manuel José Fuente was just that: an indomitable and unpredictable climber who, in his short career, made the greatest riders tremble, including Eddy Merckx.

Alessio Stefano Berti tells us all about him in BE75, now on Amazon worldwide.

---

ACQUISTA ORA/BUY NOW:

https://linktr.ee/biciclettedepoca
La Cunningham CC Proto del 1979 è un concentrato d La Cunningham CC Proto del 1979 è un concentrato di avanguardia non solo per il settore delle mountain bike ma per la bicicletta in generale, come dimostrano accorgimenti ideati da Charlie Cunningham (in foto) decenni prima.

Ve l'abbiamo raccontata su BE75 grazie al contributo di Joe Breeze, una leggenda della mountain bike, e del @marinmuseumofbicycling. Grazie anche a Charlie Sedlock, per le foto che ci ha concesso, e al nostro Fausto Delmonte , profondo conoscitore del settore.

Una bicicletta importante che meriterebbe una copertina variant della nostra rivista, e forse la faremo!

---

The 1979 Cunningham CC Proto is a cutting-edge model not only for the mountain bike sector but for bicycles in general, as demonstrated by the features designed by Charlie Cunningham (pictured) decades earlier.

We told you about it on BE75 thanks to the contribution of Joe Breeze, a mountain biking legend, and the @marinmuseumofbicycling. Thanks also to Charlie Sedlock for the photos he provided us with, and to our own Fausto Delmonte, an expert in the field.

This is an important bicycle that deserves a variant cover of our magazine, and perhaps we will do just that!

---

ACQUISTA ADESSO UNA COPIA CARTACEA DI BE75
BUY A PRINTED COPY OF BE75 NOW

https://linktr.ee/biciclettedepoca
La Colnago Oval CX del 1982 è la biciclette protag La Colnago Oval CX del 1982 è la biciclette protagonista dell'articolo di copertina di BE75, adesso in edicola in italiano e disponibile per l'acquisto su Amazon in tutto il mondo e in inglese, sempre in formato cartaceo.

Foto e collezione di Michele Lozza (@thebikeplace ) con il contributo di Alessandro Turci (Alessandro Turci ).

---

The 1982 Colnago Oval CX is the bicycle featured on the cover of BE75, now on newsstands in Italian and available for purchase on Amazon worldwide in English, also in print format.

Photos and collection by Michele Lozza (@thebikeplace) with the contribution of Alessandro Turci (Alessandro Turci).

---

ACQUISTA ORA/BUY NOW:

https://linktr.ee/biciclettedepoca
Segui su Instagram

CHI SIAMO

Dal 2013 il magazine di riferimento per il ciclismo storico per pedalare insieme sulle strade della storia in Italia e nel mondo.

ABBONATI

Non perdere nessun numero della nostra rivista bimestrale e abbonati a prezzo scontato a Biciclette d'Epoca.

CONTATTI

  • Per sottoporre un articolo o una bicicletta: info@biciclettedepoca.net
  • Per iniziative pubblicitarie: pubblicita@sprea.it

Media partner:

Contributor:

© 2008-2023 Copyright © Sprea S.p.A.
P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati

  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY

Biciclette d’epoca, registrata al tribunale di Milano il 19/12/2005 con il numero 970. ISSN: 2282-1902.
Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001.
Direttore responsabile: Luca Sprea

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY

© 2008-2023 Copyright © Sprea S.p.A. - P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati.
Biciclette d’epoca, registrata al tribunale di Milano il 19/12/2005 con il numero 970. ISSN: 2282-1902 Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001 Direttore responsabile: Luca Sprea