Biciclette d'Epoca
La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online
C’è un rumore che solo noi conosciamo: il ticchettio delle ruote libere, il fruscio del vento tra le maglie di lana e il respiro che si fa corto sulle salite dell’Irpinia. Per capire l’Irpinia bisogna rallentare, perchè: “L’Irpinia non si concede a chi passa di fretta. Non è una terra che si mostra subito, non ha l’urgenza di piacere. Sta un passo indietro, come chi ha imparato che la bellezza vera non ha bisogno di farsi notare. Chi arriva da lontano spesso non la vede. Poi rallenta. E allora comincia a sentirla”.
Queste parole non descrivono solo la nostra terra, ma racchiudono l’anima del progetto, dal concetto di turismo lento e dalla filosofia delle ciclostoriche che nasce la nostra sfida. Dal 20 al 21 giugno 2026, quel “progetto” ha un nome e un luogo preciso: L’Aglianica, a Taurasi.
FIGLIA DELLA PASSIONE
A raccontarci la genesi de L’Aglianica, nata dal nulla, immaginata e sognata dall’appassionato ciclostorico Maurizio Ianniciello, “Un successo da condividere con tutta la squadra formata da Sthenos ASD, Rotary Club Taurasi, Comune di Taurasi e Bicyclery Taurasi” dice Maurizio. L’idea alla base è la ricetta del successo di queste manifestazioni: pedalare lentamente tra strade secondarie, sterrati e vigneti, gustando paesaggi, tradizioni e sapori del territorio, con soste in cantine e borghi e un’atmosfera vintage che richiama l’estetica delle grandi classiche d’epoca. La manifestazione è cresciuta di anno in anno, trasformando una passione condivisa in un appuntamento fisso per centinaia di ciclisti provenienti da tutta Italia e oltre.
Giunta alla sua quarta edizione, questa ciclo storica, 7^ tappa del Giro delle Regioni, non è solo un evento, ma un viaggio. Un viaggio a pedali, ma soprattutto un viaggio sensoriale attraverso i nostri territori.
Un viaggio con l’intensità dei cinque sensi
Immaginate di essere in sella alla vostra bici d’epoca:
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La VISTA sarà rapita da borghi sospesi nel tempo e colline disegnate da vigne e oliveti. A rendere tutto magico, ci saranno i colori delle vostre maglie vintage.
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Il GUSTO e l’OLFATTO saranno i protagonisti dei nostri ristori: non semplici pause, ma un concentrato di sapori autentici e profumi della nostra storia.
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L’UDITO vi regalerà il suono della natura, interrotto solo dal ticchettio di qualche catena d’altri tempi.
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Il TATTO, infine, è il senso che chiude il cerchio: è la stretta di mano sincera che suggella un’amicizia nata tra una pedalata e l’altra.
due scelte dal neofita all’eroico
Articolato su due diversi percorsi, disegnati per rispondere alle esigenze e ai livelli di preparazione differenti dei partecipanti:
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il primo, denominato Lucio Furio, è caratterizzato da un percorso corto di 40 Km, con tre settori di strade sterrate, con dolci saliscendi, mai ostici, per un altimetria complessiva che supera di poco i 500 metri di dislivello. Il percorso richiede una buona condizione atletica, ma è adatta anche a coloro che si avvicinano per la prima volta alle ciclostoriche.
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Il percorso lungo, di circa 69 Km e 4 ristori, adatto ai più esperti, intitolato a Carmine Preziosi: La seconda parte è inedita: pedaleremo attraverso il borgo di Sant’Angelo all’Esca, paese natale di Carmine Preziosi. Un omaggio doveroso a un campione irpino capace di imprese leggendarie, come la vittoria della Liegi-Bastogne-Liegi nel 1965, dove batté allo sprint Vittorio Adorni, o i suoi prestigiosi piazzamenti al Giro di Lombardia e al Giro delle Fiandre. Questo spettacolare percorso presenta un’altimetria di 1150 metri di dislivello, e si snoda lungo i saliscendi caratteristici del variegato e suggestivo paesaggio irpino inciso da valli e punteggiato da rilievi, tra i quali scorrono fiumi e torrenti che rendono quest’area, unica, verde e fertile.
E dopo la fatica del percorso ci sarà, come gran finale, il festoso Pasta party nel Castello Marchionale di Taurasi. Il Pasta party delizierà i ciclisti presenti con gli apprezzati piatti della tradizione irpina, accompagnati dai vini DOCG delle diverse cantine locali, che hanno “sposato” il progetto de L’Aglianica
Biciclette e vino: il rito del weekend
Il weekend taurasino sarà un’immersione totale nella tradizione enogastronomica irpina. Già dal sabato il centro storico si animerà di appassionati, la tradizionale “aspettando l’Aglianica in cantina” visita alle cantine museo di Antonio Caggiano e all’alzatata di calici per l’aperitivo del sabato pomeriggio. La serata si concluderà con la tradizionale “cena sotto le stelle” , una serata esclusiva, tra gusto, musica e convivialità, in una cornice d’eccezione: il Castello Marchionale di Taurasi.
Preparate le vostre biciclette, le maglie di lana e oliate i cuoi: la stagione della bellezza è pronta a partire.
Ci vediamo a Taurasi.



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