Biciclette d'Epoca
La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online
Se c’è una cosa che il ciclismo d’epoca ci insegna ogni volta che allacciamo i cinghietti dei nostri pedali, è che la bicicletta non conosce confini. Questo mezzo meraviglioso è in grado di abbattere le barriere, unire le comunità e, soprattutto, farsi straordinaria narratrice di geografie, culture e storie senza tempo.
Il prossimo 20 e 21 giugno, il grande viaggio del Giro d’Italia d’Epoca compie un balzo straordinario, varcando i confini italiani per approdare nell’antica Terra della Libertà. Torna La Titanica, giunta alla sua quinta edizione: l’affascinante ciclostorica della Repubblica di San Marino, nonché l’attesissima tappa estera del circuito GIDE.
Il Giro d’Italia d’Epoca, con il suo mosaico di 17 ciclostoriche tese lungo tutta la penisola, è un manifesto vivo dedicato alla riscoperta della storia, dei paesaggi e della cultura profonda del nostro Paese. E vederlo arrampicarsi fin sulle pendenze del Monte Titano, abbracciando il territorio sammarinese, è la conferma di quanto questo movimento sia capace di esportare bellezza e memoria con le ruote nella polvere e lo sguardo nel futuro.

Tre tracciati tra gallerie storiche, strade bianche e piadina
Domenica 21 giugno alle ore 08:00 è prevista la partenza ufficiale dalla storica e suggestiva Piazza Grande di Borgo Maggiore. Gli organizzatori hanno disegnato tre percorsi pazzeschi, capaci di fondere la durezza del ciclismo eroico con la poesia dei panorami della Valmarecchia e dell’entroterra romagnolo. Ce n’è davvero per tutte le gambe e per tutte le filosofie di pedalata:
- L’Arengo (34 km): il percorso corto, completamente rinnovato e pensato per chi vuole godersi la festa con un dislivello ridotto, grazie anche a un intelligente servizio navetta.
- Donna Felicissima (61 km): il percorso medio, un perfetto equilibrio tra fatica e contemplazione, che prevede una sosta d’eccezione nel meraviglioso borgo storico di Verucchio.
- Il Titanico (80 km e 1.340 metri di dislivello): lungo, esigente, fiero. Un tracciato per veri “corridori del fango e della polvere” che sfida il Monte Titano.
Tutti e tre i percorsi offriranno un’esperienza sensoriale e storica incredibile: si alterneranno nastri d’asfalto secondari, iconiche strade bianche e i suggestivi passaggi all’interno delle vecchie gallerie dell’antica ferrovia. E siccome non c’è ciclostorica senza condivisione, i ristori saranno un trionfo di prodotti tipici e vera piadina romagnola, per poi chiudere in bellezza con il classico Pasta&Ciccia Party finale. Perché il ciclismo d’epoca, prima di tutto, è un bacio dato alla vita, ai piaceri del palato, alla condivisione.
Sabato 20 giugno: spazio al futuro con “La Piccola Titanica”
Ma La Titanica è un evento che sa guardare avanti, partendo dalle radici. Sabato 20 giugno, dalle ore 15:00 alle 18:00, Borgo Maggiore diventerà il teatro di “La Piccola Titanica”. Lo slogan scelto dice tutto:
«Strade libere, ruote libere. Il centro storico si fa a misura di bambino, per diventare il regno dei piccoli ciclisti e delle loro prime grandi imprese».
Mettere i più piccoli su biciclette d’altri tempi (o semplicemente insegnare loro il valore della lentezza e del gioco di squadra su due ruote) è l’investimento più bello che possiamo fare per la transizione culturale e la mobilità dolce di domani.
Iscrizioni e ospitalità istituzionale
L’evento gode di una sinergia istituzionale d’eccellenza, testimoniata dai patrocini delle Segreterie di Stato sammarinesi (Affari Interni, Istruzione e Cultura, Territorio e Ambiente, Industria e Sport, Turismo), delle Giunte di Castello di Borgo Maggiore e Città di San Marino, delle amministrazioni comunali di Verucchio, Santarcangelo di Romagna e San Leo, oltre alla Federazione Sammarinese Ciclismo. Un intero territorio unito per accogliere la carovana storica.
Regolamento, dettagli sui certificati medici e moduli d’iscrizione sono a portata di click su www.latitanica.org e sulla pagina Facebook ufficiale dell’evento.

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