Biciclette d'Epoca
La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online
Il Giro d’Italia d’Epoca, con la sua straordinaria rete di 17 ciclostoriche distribuite in tutta Italia, nasce per unire i fili della memoria, della cultura e della geografia del nostro Paese attraverso il racconto del ciclismo d’altri tempi.
Il 12 e 13 settembre 2026, questa magica carovana ha fatto tappa a Monticelli Terme in provincia di Parma per la 17ª edizione de La Polverosa, regalando un weekend da tutto esaurito che ha visto oltre 500 ciclisti e centinaia di famiglie animare il borgo parmense, in perfetta sintonia con il Monte Food Festival.
Sabato 12 settembre: la festa delle famiglie, tra Ferrari e Parmigiano Reggiano
A Monticelli Terme la festa è iniziata sabato mattina trasformando il centro in un’isola pedonale colorata. Alle 14:30 il primo momento emozionante: un lungo serpente giallo di circa 300 partecipanti, tra adulti e bambini, è partito per la pedalata didattica alla volta dell’Azienda Agricola La Riana 52 di Basilicanova. Ad attendere i ciclisti, una sorpresa speciale con fiammanti Ferrari rosse e bianche e le visite guidate alla produzione del Parmigiano Reggiano.
Mentre i più piccoli si divertivano tra laboratori di pasta pane e giochi di una volta come il tiro alla fune e la corsa nei sacchi, una dolce sosta alla Pasticceria Cocconi di Pilastrello ha anticipato il rientro al Parco Zinelli per la consegna delle coccarde. La serata si è poi tinta di cultura con la presentazione del libro di Giovanni Nencini dedicato al padre Gastone e l’intervento del medico sportivo Dott. Gianfranco Beltrami.
Domenica 13 settembre: polvere, colline e un trionfo di sapori
Domenica mattina il ritmo si è fatto più epico. Dopo la benedizione di Don Riccardo Ugolotti e il saluto del Sindaco Daniele Friggeri, alle 8:30 si è alzata la bandiera tricolore, con l’inconfondibile Fiat 500 gialla de La Polverosa ad aprire la strada al gruppo.

I partecipanti hanno potuto scegliere tra due percorsi da collezionare nello stampo dei ricordi:
- Il Percorso Corto di 30 km: un itinerario suggestivo che ha sfiorato il Castello di Montechiarugolo, custode della leggenda della Fata Bema, e la Fondazione Magnani Rocca a Traversetolo.
- Il Percorso Lungo di 76 km: la vera sfida che, dopo la pianura, ha spinto sui pedali lungo le pendenze e i paesaggi mozzafiato delle colline parmensi.
Ma il vero cuore de La Polverosa batte da sempre nei suoi ristori che sono ben 6 lungo il tracciato lungo: vere e proprie oasi di gusto con Parmigiano Reggiano, Salame Felino, mortadella, ciccioli, crostate alle prugne e l’immancabile Lambrusco a fare da carburante.

Il rientro a Monticelli Terme ha visto la consegna della medaglia ricordo a tutti i finisher e un festoso Pasta Party a base di tortelli e salsiccia. Come ha ricordato il Presidente Fausto Ghiretti “vedere facce stanche ma piene di sorrisi è la dimostrazione di come la bicicletta sappia abbracciare un territorio e la sua comunità”.
La Polverosa 2026 va in archivio tra gli applausi, ma il viaggio del Giro d’Italia d’Epoca continua!
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