Biciclette d'Epoca
La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online
C’è un’Italia che profuma di mare, di storia antica e di quella fatica buona che solo le biciclette d’acciaio sanno regalare. È l’Italia del Giro d’Italia d’Epoca, un mosaico straordinario di 17 tappe che attraversa la penisola per riscoprirne la geografia più autentica, quella che non si vede dai finestrini di un’auto ma si respira, pedalata dopo pedalata.
Quest’anno, il circuito fa scalo in una terra di confine e bellezza: il 9 e 10 maggio si pedalerà “La Marittima”. Non una tappa qualunque. Entra ufficialmente nel Giro d’Italia d’Epoca come quarta tappa, portando con sé tutto l’orgoglio del Giro delle Regioni e la missione di promuovere il ciclismo storico nel Centro-Sud. I partecipanti concorreranno inoltre al campionato regionale di cicloturismo promosso dalla Federazione Ciclistica Italiana.
Sulle tracce della Dea Marica e del Giro “moderno”
L’ispirazione per questa edizione nasce da un incontro magico: l’ufficializzazione della partenza della settima tappa del Giro d’Italia da Formia venerdì 15 maggio. Un omaggio che “La Marittima” raccoglie con entusiasmo, inserendo per la prima volta il passaggio nella città di Formia con un nuovo, goloso punto ristoro.
Ma se gli scorsi anni chi ha pedalato si è perso tra la bellezza dei boschi della via Gustav, quest’anno il cuore dell’evento batte per il percorso corto, dedicato alla Dea Marica. Un viaggio che in pochi chilometri vi farà cambiare orizzonte tre volte: dall’azzurro del Golfo di Gaeta, la foce del Garigliano dove sorge il Tempio dedicato alla divinità, fino alla purezza delle sorgenti di Capodacqua. Da non perdere assolutamente il suggestivo attraversamento del ponte Real Ferdinando, l’accesso al Castello di Minturno e al Castello di Ausonia, dove sarà possibile visitare il Museo della Pietra, testimonianza del forte legame tra montagna e costa.
Il legame con il mito è forte. Il manifesto di questa edizione, firmato da Angelo Rasile, ci riporta simbolicamente alla foce del Garigliano, lì dove sorgeva il tempio dedicato alla divinità. È un invito a riscoprire le radici degli antichi Ausoni, tra castelli e leggende.

Il programma: tra letteratura e pedali
Il quartier generale sarà l’Arena Mallozzi sul lungomare di Scauri. Un village vista mare dove la bicicletta si conferma il mezzo più popolare e democratico del mondo.
Sabato 9 maggio: La cultura si mette in sella
Dalle ore 15:00: Spazio alle parole con la VIII edizione de “Il Bicicletterario”. Letture di Veruska Menna e Alessio Berti per premiare chi sa raccontare la bici con l’anima.A seguire: Premiazioni per il concorso fotografico “ScattoFisso” e la novità artistica “La Marittima Sfumetta”.
Domenica 10 maggio: La Ciclostorica del Bicicletterario
I partecipanti potranno scegliere tra diverse opzioni per esplorare il territorio del Golfo di Gaeta: il Percorso “Linea Gustav” rappresenta la sfida più impegnativa con i suoi 77 km dedicati alle bellezze naturalistiche storiche; il Percorso “Marica” (corto), protagonista di quest’anno, si sviluppa invece su 44 km tra mare, fiumi e sorgenti. È inoltre previsto un itinerario più accessibile, denominato “Miraggi di Storia”, della lunghezza di 16 km.

Dettaglio percorsi e tracce
- Percorso “Linea Gustav” (Lungo): 77 km — pagina e traccia GPX
- Percorso “Marica” (Corto): 44 km — pagina e traccia GPX
- Percorso “Miraggi di Storia”: 16 km — pagina del percorso
“La Marittima non è solo una pedalata: è un cammino di cittadinanza attiva e bellezza che ci ricorda quanto sia preziosa la mobilità sostenibile quando si sposa con la memoria.”
Preparatevi a guardare il mare con occhi nuovi. Il Giro d’Italia d’Epoca vi aspetta a Scauri: perché la storia è più bella se la si pedala insieme.

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