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La Marittima 2025 si presenta

L'11 maggio nuova edizione per la III tappa del Giro delle Regioni

diRedazione
in News, Oggi come ieri
Tempo di lettura: 3 minuti
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La Marittima, storica ciclostorica di Scauri/Minturno, si prepara per una nuova edizione. Di seguito il comunicato stampa degli organizzatori.

Quest’anno il Cosmos non poteva scegliere sfondo migliore per presentare la V edizione della “Marittima-Ciclostorica del Bicicletterario”: il mare!
Sabato scorso a Scauri, presso il lido Aurora, si è svolta una bella e vivace presentazione di quello che orami è per gli appassionati ciclostorici un appuntamento divenuto fisso. Una pedalata tra mare e monti, tra il verde lussureggiante e l’azzurro più vivo; tra storia millenaria e tradizioni popolari. Svelato il percorso (anzi, i percorsi, visto che sono due Linea Gustav e Maricae) il Cosmos dà ufficialmente appuntamento ai ciclisti che amano la lentezza il 10 e l’11 maggio prossimi.

Una due giorni di festa: festa della bici, della cultura e dell’impegno alla mobilità sostenibile; festa per tutti sabato sera, con l’unico scopo di stare insieme. Obiettivi, questi, perfettamente sintetizzati dalle parole dal presidente del Cosmos Luca Gargiulo, secondo il quale lo scopo principale della “Marittima” è quello «promuovere il territorio, andando piano», per far gustare a tutti i partecipanti le bellezze di una terra che nulla ha ad invidiare rispetto a più blasonate località turistiche.

Gargiulo, inoltre, ha svelato una vera e propria chicca del percorso della “Marittima” di quest’anno: il ritorno del passaggio sul ponte Real Ferdinando, che, realizzato tra il 1828 e il 1832, fu il primo ponte sospeso a catenaria di ferro in Italia e uno tra i primi nel mondo.
Ma un territorio non vive senza chi lo anima, ed è per questo che il Cosmos ha voluto rendere il giusto omaggio a tutte quelle associazioni che in maniera totalmente gratuita hanno contribuito anche quest’anno alla buona riuscita dell’evento. Saranno molti, infatti, i ristori lungo il percorso ed ognuno di essi sarà caratterizzato da prelibatezze tipiche dei paesi che si attraverseranno.

Presente all’evento anche un rappresentante dell’Amministrazione comunale il consigliere comunale Rita Alicandro che insieme proprio al Cosmos hanno collaborato per il conferimento al Comune di “Città che Legge”, a riprova di come anche il governo locale si renda conto dell’importanza dello sviluppo virtuoso del territorio.

Ma ad impreziosire ancora di più la serata, anche la presentazione di un libro. Quello scritto dal giornalista Silver Mele, dal titolo “Il gregario canterino”. Ovviamente, un libro che parla di ciclismo, ma non solo, perché Mele ha ricostruito la storia di un gregario particolare: Luigi, suo padre.
Una storia bellissima, ma come già si comprende dal titolo, non per i successi di Luigi – professionista dal 1961 al 1966 – che vinse una sola corsa: una tappa al Giro di Svizzera 1962, sfiorando “l’immortalità” ciclistica all’ultima tappa del Giro d’Italia del 1964, arrivando secondo nel tempio del mitico velodromo Vigorelli a Milano.

Luigi, narra Silver, aveva una bella voce, e in gruppo lo invitavano sempre a cantare. Ma il “jukebox su due ruote” ovviamente dettava le sue condizioni per allietare il gruppo in corsa: ovvero, che lo si spingesse! Prezzo, che a quanto pare, i corridori pagavano con piacere.
Ma il libro non è solo la storia di un corridore, di un padre. È l’affresco di un mondo fatto di tanta durezza e privazioni; di ciclisti che avevano conosciuto le privazioni della guerra e che, pur di portare a casa il premio per la vittoria, si buttavano negli sprint senza alcuna paura. Un racconto fatto di tanti aneddoti belli e divertenti, come gli assalti ai bar, che durante le gare venivano letteralmente depredati. O delle borracce piene di vino, purché sia un liquido buono (più o meno) per idratarsi.

A salutare i presenti e ricordare il grande amico Luigi, con una graditissima telefonata, anche Franco Balmamion, ciclista professionista dal 1961 al 1972, nonché vincitore di due edizioni consecutive del Giro d’Italia (1962 e 1963).
Un ciclismo di altri tempi, quello di Luigi Mele e Franco Balmamion, per cui possiamo ancora scomodare il termine di epico, raccontato da giornalisti che con la penna o le parole facevano vera poesia, incollando milioni di italiani alla radio.

Appuntamento, quindi, al 10 e 11 maggio con la Marittima, con una sola certezza: nessun obbligo di vittoria!

Per info: https://lamarittima.blogspot.com/

Foto di Bruno Carlo

Tag: Giro delle regionimarittima

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