Biciclette d'Epoca
La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online
La storia della bicicletta è un percorso molto affascinante da attraversare.
Lo si capisce ogni volta che si ha la possibilità di studiare l’evoluzione di questo mezzo popolarissimo, che conquista per la sua semplicità e che tutti abbiamo imparato a conoscere sin da bambini. Oltre che sulle nostre pagine, sono sempre più i luoghi e le occasioni, in tutta Italia, per addentrarsi dal vivo in questa bellissima storia, grazie a ciclostoriche, eventi e musei. Tra gli appuntamenti degni di nota del 2026 spicca sicuramente “Ruota Libera”, una mostra-evento che si terrà a Villa Manin, a Passariano di Codroipo, in provincia di Udine, dal 19 maggio al 30 agosto e che v’invitiamo ovviamente a visitare.
IMMERSI NELL’ARTE
Un evento eccezionale per una lunga serie di ragioni a partire dalla location di Villa Manin, residenza capolavoro del barocco italiano, che da un insediamento di fine XIV secolo si è espansa fino ad arrivare a ben 8500 mq di edificato, compreso uno spettacolare porticato colonnato, e ben 18 ettari di parco. La villa, residenza dell’ultimo doge di Venezia, Ludovico Manin, è oggi aperta al pubblico e sede di una considerevole ed eccellente serie di eventi, consultabili sul sito istituzionale.
Tra questi appunto la mostra “Ruota Libera”, che prevede un’esposizione di oltre 60 biciclette di comprovato interesse storico, quasi tutte selezionate per raccontare l’evoluzione del mezzo e cinque dedicate a Marco Pantani. Promotore dell’evento, organizzato in collaborazione con diverse realtà istituzionali, culturali e sportive, è l’Ente Regionale Patrimonio Culturale Friuli Venezia Giulia, che si occupa appunto della promozione del patrimonio a livello regionale. Curatore culturale, invece, è Mario Cionfoli, che attraverso le collezioni provenienti dal museo “Bicicleria” di Vicenza di cui è titolare, il Museo della Bicicletta di Salcedo (VI) di Loris Pasquale, la Collezione Renato Bulfon di Mortegliano (UD) e la collezione privata di Alessandro Gallici ha pensato a un percorso didascalico molto interessante.
«Abbiamo pensato di suddividere l’esposizione in cinque macrosezioni», spiega Mario, «ovvero Origini, Militari, Viaggio, Lavoro/Spettacolo e Campioni. Ciascuna di esse descrive bene il ruolo che la bicicletta ha avuto nel corso dei suoi due secoli e poco più di vita, durante i quali è sempre stata strumento di libertà ed emancipazione, ruolo che ha interpretato e interpreta ancora oggi senza perdere il proprio appeal».
DA KARL A TADEJ
I visitatori potranno scoprire quindi l’origine del velocipede dall’idea originale di Karl Drais fino alla vera macchina da corsa che è la Colnago con cui Tadej Pogačar – nato nella confinante Slovenia – ha vinto recentemente Giro e Tour, vedendo dal vivo biciclette leggendarie come quella del Record dell’Ora di Moser del 1988 a Stoccarda, mai riconosciuto dall’UCI, o la Legnano di Gino Bartali del 1946 al Giro di Svizzera, oltre a quelle di altri campioni come Magni, Chiappucci, Rebellin, ecc. Ma sarà anche l’occasione per scoprire esemplari rari e difficili da vedere in Italia, come Michaux, Françoise Diamant, Star o il tandem Labor che trovate su questo stesso numero. A corredo dell’evento, panel culturali, congressi, due pedalate ciclostoriche e persino il passaggio di una tappa del Giro d’Italia femminile.
Uno sforzo organizzativo che non sarebbe stato possibile senza il sostegno dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia (ERPAC), promotore di questo importante evento che accende come non mai la luce sul tema della bicicletta nell’estremo Nord-Est d’Italia. Lo racconta con chiarezza Lydia Alessio-Vernì, Direttrice Generale di ERPAC: «Villa Manin si conferma ancora una volta come uno spazio privilegiato di dialogo tra storia, cultura e innovazione. L’unicità della mostra “Ruota Libera” risiede nella capacità di raccontare due secoli di trasformazioni sociali, tecnologiche e culturali attraverso un oggetto quotidiano e universale come la bicicletta».
Biciclette ma non solo, quindi, perché la visita alla mostra “Ruota Libera” diventa anche l’occasione per scoprire un gioiello come Villa Manin e le grandi bellezze di questa terra di confine del nostro Paese. La concomitanza con le ferie estive ne fa la destinazione ideale per una vacanza che potrà essere allo stesso tempo culturale, artistica ed enogastronomica, apprezzando la grande bellezza del Friuli Venezia Giulia.
Photo credits: Simone Di Luca
INFORMAZIONI
- Titolo: Ruota Libera
- Luogo: Villa Manin, Passariano di Codroipo (UD)
- Durata: dal 19 maggio al 30 agosto 2026
- Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 19
- Aperture speciali: 2 giugno
- In mostra: oltre 60 biciclette
- Per ulteriori informazioni:
- www.villamanin.it
- info@villamanin.it
- +39 0432 821211
- Ente promotore: Ente Regionale Patrimonio Culturale Friuli Venezia Giulia
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