martedì | 17 Marzo | 2026
ACQUISTA/BUY
Biciclette d'Epoca
SHOP
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Biciclette d'Epoca
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home News Le Biciclette

Bianchi Squadra Corse 1950

La bicicletta di Donato Piazza che corse al fianco di Coppi

di Redazione
28 Novembre 2024
in Le Biciclette
Tempo di lettura: 7 minuti
A A
FacebookTwitterWhatsappTelegram

Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati

Il Concorso d’Eleganza di Gaiole in Chianti ci sta regalando, anno dopo anno, delle perle veramente notevoli.

+E non usiamo il termine “perle” a caso perché l’esemplare stupendo che tratteremo in queste pagine si è aggiudicato il riconoscimento Perla dell’Eroica nell’ultima edizione del CdE, dedicato alla bicicletta considerata più rara, rivaleggiando fino all’ultimo per il titolo di Best in Show vinto poi dalla Bianchi Folgore Squadra Corse del ’41 di Fabio Grifoni, che ha meritato anche la copertina di BE64. Due biciclette fenomenali, entrambe di casa Bianchi, espressione del resto di anni in cui la casa milanese poteva schierare in campo una formazione fortissima, che da dopo la Seconda Guerra Mondiale in poi – sostanzialmente – vantava come capitano Fausto Coppi, vero dominatore della propria epoca e ancora oggi considerato, forse non a torto, il più forte corridore di tutti i tempi.

Accanto al Campionissimo, la squadra diretta all’epoca dal DS Giovanni Tragella schierava una serie di gregari, quasi tutti italiani, che avevano il compito di accompagnare Coppi al successo, cosa che avvenne trionfalmente in diverse occasioni ma in particolare in quegli anni indimenticabili – il ’49 e il ’52 – in cui completò l’incredibile accoppiata Giro e Tour, primo a riuscirci nella storia. Tra questi corridori di secondo piano, talvolta dimenticati, nel 1950 arrivò un giovane di 20 anni, al primo anno da professionista dopo un buon percorso tra i dilettanti. Il suo nome era Donato Piazza, classe 1930, brianzolo di Villasanta, oggi in provincia di Monza e Brianza. Piazza, soprannominato “il gigante” per la sua notevole altezza, era un passista veloce, in grado di dare il meglio di sè su percorsi piatti e veloci, sui quali ottenne i pochi successi di carriera su strada: due tappe alla Vuelta del ’55 e una al Giro del ’56, quando si trasferì alla Nivea-Fuchs di Fiorenzo Magni. In pista andò meglio, con due titoli italiani nell’inseguimento individuale e uno nell’Omnium. 

La bicicletta che vedete in queste pagine è proprio quella che Piazza utilizzò al suo primo anno in Bianchi e, come spiegato proprio su BE64 parlando della Folgore (che abbiamo identificato come una Reparto Corse), possiamo in questo caso parlare senza dubbio di un mezzo della Squadra Corse, ovvero sostanzialmente il meglio dell’epoca in termini tecnologici, di personalizzazione, di assistenza da dedicare ai pochi professionisti della squadra Bianchi. E parliamo di anni in cui le biciclette erano davvero ritagliate a misura di corridore, in cui solo i più grandi (ovvero Coppi e pochi altri) potevano ambire a più di un telaio a stagione.

Proprietario di questa bellezza è il collezionista tedesco Carsten Rademacher, conosciutissimo dagli appassionati come Dr. Bianchi proprio per la sua grande passione per il marchio milanese, che lo ha già portato in passato a presentare in concorso a Gaiole in Chianti le biciclette di Johan De Muynck e di Rudi Altig, apprezzatissime da appassionati e giudici. Racconta Carsten: «Ho acquistato questa bicicletta da un collezionista italiano e l’ho portata a casa dopo un viaggio all’Eroica. Era sostanzialmente nelle condizioni in cui è oggi, con tutte le sue parti originali, compresi i tubolari che sono chiaramente usurati. Ho cambiato solo le guaine dei freni e un dado mancante sui freni, per il resto l’ho tenuta così com’era». Una bicicletta non solo bellissima, ma anche con una storia sportiva notevolissima e protagonista di un passaggio tecnologico che ora vi andiamo a raccontare.

UN CAMBIO CHE CAMBIA

«L’Enfer du Nord mène au paradis». Ci sono comuni mortali che leggendo questa iscrizione nel velodromo di Roubaix possono respirarne la storia, i più fortunati riescono anche a pedalare su quelle pietre sacre. Poi ci sono gli immortali, che quella storia l’hanno plasmata, trasformata e scritta con le loro imprese. Questo, a Fausto Coppi, è successo spesso. Quasi ogni sua impresa è diventata titolo di giornale, esaltazione di radiocronista, citazione sulle rampe di qualche tornante alpino, libro, film, celebrazione. Fino alla transustanziazione di un uomo nella sua bici. E così è stato. Una bicicletta e un cambio geniale, inimitabile e inimitato, hanno meritato il nome Parigi-Roubaix grazie al trionfo di Fausto Coppi del 9 aprile 1950, in quell’inferno di fango che conduce al paradiso. La vittoria di Coppi segna la trasformazione della crisalide, inizialmente chiamata Folgorissima, e di quel miracolo di cambio con una sola leva nell’accoppiata nota come Parigi-Roubaix.

Per la prima volta una gara diventa anche un fenomenale strumento di promozione. Si racconta anche che Campagnolo per convincere Coppi a usare il suo cambio abbia pagato cifre importanti, che lo hanno portato a tornare alla casa vicentina dopo anni nei quali aveva vinto tutto col Simplex. Bianchi denominerà poche altre volte i propri modelli di punta per onorare le vittorie dei suoi più grandi campioni. Per Fausto Coppi questo avverrà anche con la Tour de France nel 1952 e la Campione del Mondo nel 1953, dopo il Mondiale di Lugano. A Felice Gimondi verranno dedicate nel 1976 la Specialissima Barcellona (a ricordo del Mondiale spagnolo del ’73) e nel 2006 la FG Lite. Infine, all’indimenticato Marco Pantani, di cui proprio in questo numero ricordiamo i 20 anni dalla scomparsa, le Specialissima CV Anniversario e Oropa del 2018 e 2019.

Ma come funzionava questo innovativo deragliatore Parigi-Roubaix e come poteva consentire il cambio rapporto con un meccanismo apparentemente così semplice? Chi conosce il cambio Corsa, cioè l’ultima versione a due leve prodotta da Campagnolo, sa che era necessario allentare il serraggio del mozzo posteriore agendo sulla leva più lunga, poi interrompere la pedalata e, pedalando all’indietro brevemente, permettere il movimento del perno dentato del mozzo all’interno dei forcellini, anch’essi dentati, fino a ripristinare la tensione della catena. Il mozzo quindi sarebbe avanzato di uno o due denti nel caso di allineamento della forchetta con un rapporto più agile, o sarebbe arretrato ingranando un rapporto più lungo.

Invece, nel cambio a una leva e nel gemello Parigi-Roubaix (praticamente identici a parte le iscrizioni sulla paletta selettrice e con lo stesso funzionamento), il primo movimento della leva causa lo sgancio del mozzo, il secondo la selezione del rapporto, grazie a leverismi interni tanto semplici quanto geniali. In questo modo, anche grazie all’evoluzione dei forcellini dentati, il cambio a una leva permetteva di gestire ben 5 pignoni con una corsa di 22 mm e, accoppiato al deragliatore anteriore Campagnolo Sport, supportava anche la doppia corona anteriore (tipicamente 49-47) assorbendo il salto dei denti e garantendo la giusta tensione di catena per estendere il range degli sviluppi metrici.

CAPOLAVORO TECNOLOGICO

Fatta questa debita premessa, torniamo alla bici oggetto di questo articolo. Questa Bianchi della Squadra Corse è, come accennato, una delle progenitrici della Parigi-Roubaix che sarebbe stata prodotta subito dopo. Appartenuta a Donato Piazza, che nel 1953 fu battuto proprio alla Roubaix da Derycke, e datata 30/6/1950, si presenta in condizioni eccezionali. Completa di tutto, conserva ancora gran parte del montaggio originale e anche se dimostra i suoi 70 anni abbondanti permette di leggere, oltre al celeste Bianchi dell’epoca, le aquile e le scritte laterali, con il loro rosso su fondo oro brillante. Gli svasi sono ancora decorati con il caratteristico blu a contrasto col resto del telaio, le congiunzioni sono finemente lavorate, sottili, leggere e con la proverbiale cromatura Bianchi, sempre brillante a dispetto del tempo.

Originali sono anche le ruote, con i mozzi Bianchi a centro pieno in ferro con iscrizione in corsivo e flangiatura in alluminio, con 36 fori all’anteriore e 40 al posteriore, necessari a un ciclista alto 1.87 e potente. I cerchi sono Nisi mod. Moncalieri in alluminio per tubolari, i freni sono i classici Universal mod. 50. Il manubrio è Bianchi in ferro, utilizzato dal RC dell’epoca, con piega ampia e supporto regolabile che, come le Folgorissima e Roubaix di serie, porta l’inconsueta scritta Bianchi leggibile dal corridore, una particolarità di questi modelli. Il cambio è come detto il progenitore del Parigi-Roubaix, a una sola leva e senza iscrizioni. Conclude il montaggio il classico reggisella Bianchi da 25 mm chiuso in testa che supporta una bellissima sella in cuoio.

Un esemplare eccezionale, in grado di raccontare moltissimo della propria epoca e a livelli altissimi, che in molti hanno potuto ammirare dal vivo al Concorso d’Eleganza dell’Eroica di Gaiole in Chianti 2023 e che, con molto piacere, vi abbiamo illustrato sulle nostre pagine.


Collezione e foto: Carsten Rademacher Si ringraziano: Michele Asciutti e Silvio Antoniucci Dregistrostoricocicli.com


Scheda tecnica

Marca: Bianchi

Modello: Squadra Corse Donato Piazza

Anno: 1950

Telaio: in acciaio su misura

Cambio: prototipo Campagnolo Parigi-Roubaix a 4 rapporti

Mozzi: Bianchi 36-40 a centro pieno in ferro

Cerchi: Nisi Moncalieri in alluminio per tubolari

Freni: Universal Mod. 50

Piega: Bianchi in ferro

Reggisella: Bianchi da 25 mm

Sella: Brooks


Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati
Tag: Anni 50BE66bianchicorsa
CondividiTweetInviaCondividi
Articolo precedente

Remoto: il 7 e 8 dicembre Ferrara diventa vintage

Prossimo articolo

La vita bandita di Sante Pollastri

Redazione

Correlati Articoli

Le Biciclette

Leo 1958 Gastone Nencini

Le Biciclette

Ibis Sportiva Ultraleggera Anni ’40

Le Biciclette

Velocino 1936

Le Biciclette

Benotto Giro d’Italia Superleggera 1945

Le Biciclette

Peugeot Bicyclette Sans Chaine 1898

Le Biciclette

Cicli Pagliai Corsa 1940

Prossimo articolo

La vita bandita di Sante Pollastri

Biciclette d'Epoca

La rivista dedicata alla storia del ciclismo e della bicicletta ogni tre mesi in edicola e online

Copertina Biciclette d'Epoca Acquista/Abbonati

I PIÙ VISTI

Plugin Install : Popular Post Widget need JNews - View Counter to be installed

SEGUICI SU INSTAGRAM

bicicletteepoca

SPECIAL ISSUE 75 – MOUNTAIN BIKE EXTRA We are del SPECIAL ISSUE 75 – MOUNTAIN BIKE EXTRA

We are delighted to announce the release of our first-ever special issue featuring a ‘Variant’ cover.

This is a special edition of Vintage Bicycles 75 – the same issue you’ll find on newsstands or on Amazon featuring the Colnago Oval CX – but in this case, the cover showcases the 1979 Cunningham CC Proto. 

It is a tribute we wanted to pay to this hugely significant bicycle and to the article produced in collaboration with the Marin Museum and MTB legend Joe Breeze.

But that’s not all: to make this issue even more special, we’ve added a full 16 extra pages dedicated to iconic MTBs of the past: the 1985 Ritchey Team Comp, the 1990 Rauler, the Breezer Lightning and the 1996 AMP B4, masterfully described by our very own Fausto Delmonte.

A collector’s edition that we hope will appeal to the many enthusiasts of the ever-fascinating world of vintage MTBs!

NOW AVAILABLE IN ENGLISH ONLY AND EXCLUSIVELY ON AMAZON: LINK IN BIO TO PURCHASE
BIANCHI D1 PISTA 1902 Una bicicletta "misteriosa" BIANCHI D1 PISTA 1902

Una bicicletta "misteriosa" che apre il dibattito sull'evoluzione e le scelte tecnologiche della Bianchi a inizio del Novecento. Ne parliamo su BE75 dalla collezione di @fogagnolomarcello .

--- 

BIANCHI D1 TRACK 1902

A ‘mysterious’ bicycle that opens the debate on Bianchi's evolution and technological choices at the beginning of the 20th century. We discuss it on BE75 from Marcello Fogagnolo's collection.

ACQUISTA/BUY BE75:https://linktr.ee/biciclettedepoca
Il nostro "Ritratto" di questo numero è Simone D'U Il nostro "Ritratto" di questo numero è Simone D'Urbino, enfant prodige del telaismo e titolare del marchio Masi. 

L'abbiamo intervistato in una lunga, schietta e interessante chiacchierata nell'officina sotto le curve del Vigorelli, in cui è di recente rientrato, laddove il grande Faliero ha gettato le basi del mito.

Su BE75 in edicola adesso.

--

Our ‘Portrait’ in this issue is Simone D'Urbino, enfant prodige of frame building and owner of the Masi brand. 

We interviewed him in a long, candid and interesting chat in the workshop under the curves of the Vigorelli, where he recently returned, where the great Faliero laid the foundations of the legend.

On BE75, available now.

ACQUISTA/BUY: LINK IN BIO
Celebriamo oggi la Giornata Internazionale della D Celebriamo oggi la Giornata Internazionale della Donna, ricorrenza che sostiene l'importanza della parità, della tutela e dei diritti in ogni ambito.

Pioniere di tutto questo sono state le donne in bicicletta, vere anticonformiste pronte a sfidare le convenzioni sociali per affermare il proprio diritto a pedalare.

Qui una copertina di "Figarò Illustré" del settembre 1893, rivoluzionaria per l'epoca e per lo scandalo che davano le donne in bicicletta con i pantaloni (detti "bloomer").
Vincenzo Torriani è stato per 40 anni l'immagine e Vincenzo Torriani è stato per 40 anni l'immagine e il patron del Giro d'Italia. Una figura gigantesca che ha guidato la corsa rosa attraverso le strade di tutto il Paese.

Da ricordare quella volta che si candidò alle elezioni ma la gente votò Bartali! (in foto)

Ce ne parla Marco Pasquini su BE75 in edicola adesso.

Buona domenica!

--

Vincenzo Torriani was the face and patron of the Giro d'Italia for 40 years. A larger-than-life figure, he guided the pink race through the streets of the entire country.

We remember when he ran for election but the people voted for Bartali! (in photo)

Marco Pasquini tells us about it in BE75, now on newsstands.

Have a nice Sunday!

LINK IN BIO PER ACQUISTARE/TO PURCHASE
Biciclette d'Epoca: una sola rivista, quattro vers Biciclette d'Epoca: una sola rivista, quattro versioni in lingue differenti per parlare agli appassionati di tutto il mondo. Scopri le opzioni di acquisto!

--

Vintage Bicycles: one magazine, four versions in different languages to appeal to enthusiasts around the world. Discover the purchase options!

--

Vintage Fahrräder: eine einzige Zeitschrift, vier Sprachversionen, um Fans auf der ganzen Welt anzusprechen. Entdecken Sie die Kaufoptionen!

--
Vélos d'Époque: un seul magazine, quatre versions dans différentes langues pour s'adresser aux passionnés du monde entier. Découvrez les options d'achat!

LINK IN BIO
Versione italiana e inglese di Biciclette d'Epoca Versione italiana e inglese di Biciclette d'Epoca 75 disponibili adesso!

---

Versione italiana e inglese di Biciclette d'Epoca 75 disponibili adesso!

ACQUISTA ORA/BUY NOW:

LINK IN BIO
VINTAGE BICYCLES IS AVAILABLE NOW WORLDWIDE Click VINTAGE BICYCLES IS AVAILABLE NOW WORLDWIDE

Click and purchase your paper copy of English version of our magazie.

Table of contents:

IN THIS ISSUE

VINTAGE WORLD

Eroica News 2

AVI 4

NUVI 5

RSC 6

VCC 7

Épopée Sutter 8

Giro d'Italia d'Epoca 9

Ciclostoriche di Lombardia 10

Giro delle Regioni 11

Events calendar 12

PORTRAITS

Simone D'Urbino 14

ROUTES

La Vignastorica 18

Cover Story: COLNAGO OVAL CX 1982 22

BICYCLES

Maino Tipo E Balloon 1930 28

Bianchi D1 Pista 1902 32

King Corsa 1920s 36

Bianchi Super Extra 1946 40

Chesini Precision 1982 44

La Française Diamant 1901 48

Cunningham CC Proto 1979 54

Vedovati Fiorelli Germanvox 1969 60

PEOPLE

Runaway Words: Llega el Maravilla 64

José Manuel Fuente 66

Pietro Chesi 73

Vincenzo Torriani 74

The Monument Classics 78

Isidoro Bergaglio 81

VELOCULTURE

Ido Erani 82

Books 85

Velodrom Favorit Brno 1889 86

The origins of racing - part 2 90

Don't miss it!

CLICK HERE TO BUY

https://linktr.ee/biciclettedepoca
Cari amici, a grande richiesta torna sulle nostre Cari amici, a grande richiesta torna sulle nostre pagine il Calendario delle Ciclostoriche 2026, in collaborazione con @eventbike.

Tutti gli appuntamenti dell'anno per non perderne nemmeno uno.

Lo trovate su BE75 in edicola adesso e sul nostro sito a questo indirizzo:

https://biciclettedepoca.net/news/il-calendario-delle-ciclostoriche-2026/

Se volete segnalare il vostro evento, scrivete a info@eventbike.it
JOSE' MANUEL FUENTE, "EL TARANGU" Lo chiamavano " JOSE' MANUEL FUENTE, "EL TARANGU"

Lo chiamavano "El Tarangu", un intraducibile termine in dialetto asturiano che significava grosso modo "il garzone", "l'uomo di fatica", ma anche "l'imprevedibile". Manuel José Fuente era così: uno scalatore indomito e illeggibile che, nella sua breve carriera, ha fatto tremare i più grandi, compreso Eddy Merckx.

Ce lo racconta Alessio Stefano Berti su BE75 adesso in edicola.

---

They called him ‘El Tarangu’, an untranslatable term in Asturian dialect that roughly meant ‘the lad’, ‘the labourer’, but also ‘the unpredictable one’. Manuel José Fuente was just that: an indomitable and unpredictable climber who, in his short career, made the greatest riders tremble, including Eddy Merckx.

Alessio Stefano Berti tells us all about him in BE75, now on Amazon worldwide.

---

ACQUISTA ORA/BUY NOW:

https://linktr.ee/biciclettedepoca
La Cunningham CC Proto del 1979 è un concentrato d La Cunningham CC Proto del 1979 è un concentrato di avanguardia non solo per il settore delle mountain bike ma per la bicicletta in generale, come dimostrano accorgimenti ideati da Charlie Cunningham (in foto) decenni prima.

Ve l'abbiamo raccontata su BE75 grazie al contributo di Joe Breeze, una leggenda della mountain bike, e del @marinmuseumofbicycling. Grazie anche a Charlie Sedlock, per le foto che ci ha concesso, e al nostro Fausto Delmonte , profondo conoscitore del settore.

Una bicicletta importante che meriterebbe una copertina variant della nostra rivista, e forse la faremo!

---

The 1979 Cunningham CC Proto is a cutting-edge model not only for the mountain bike sector but for bicycles in general, as demonstrated by the features designed by Charlie Cunningham (pictured) decades earlier.

We told you about it on BE75 thanks to the contribution of Joe Breeze, a mountain biking legend, and the @marinmuseumofbicycling. Thanks also to Charlie Sedlock for the photos he provided us with, and to our own Fausto Delmonte, an expert in the field.

This is an important bicycle that deserves a variant cover of our magazine, and perhaps we will do just that!

---

ACQUISTA ADESSO UNA COPIA CARTACEA DI BE75
BUY A PRINTED COPY OF BE75 NOW

https://linktr.ee/biciclettedepoca
La Colnago Oval CX del 1982 è la biciclette protag La Colnago Oval CX del 1982 è la biciclette protagonista dell'articolo di copertina di BE75, adesso in edicola in italiano e disponibile per l'acquisto su Amazon in tutto il mondo e in inglese, sempre in formato cartaceo.

Foto e collezione di Michele Lozza (@thebikeplace ) con il contributo di Alessandro Turci (Alessandro Turci ).

---

The 1982 Colnago Oval CX is the bicycle featured on the cover of BE75, now on newsstands in Italian and available for purchase on Amazon worldwide in English, also in print format.

Photos and collection by Michele Lozza (@thebikeplace) with the contribution of Alessandro Turci (Alessandro Turci).

---

ACQUISTA ORA/BUY NOW:

https://linktr.ee/biciclettedepoca
Segui su Instagram

CHI SIAMO

Dal 2013 il magazine di riferimento per il ciclismo storico per pedalare insieme sulle strade della storia in Italia e nel mondo.

ABBONATI

Non perdere nessun numero della nostra rivista bimestrale e abbonati a prezzo scontato a Biciclette d'Epoca.

CONTATTI

  • Per sottoporre un articolo o una bicicletta: info@biciclettedepoca.net
  • Per iniziative pubblicitarie: pubblicita@sprea.it

Media partner:

Contributor:

© 2008-2023 Copyright © Sprea S.p.A.
P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati

  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY

Biciclette d’epoca, registrata al tribunale di Milano il 19/12/2005 con il numero 970. ISSN: 2282-1902.
Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001.
Direttore responsabile: Luca Sprea

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • LE BICICLETTE
  • BICICULTURA
  • OGGI COME IERI
  • TUTORIAL
  • PERCORSI
  • |
  • CHI SIAMO
  • PARTNER
  • CONTATTI
  • PRIVACY

© 2008-2023 Copyright © Sprea S.p.A. - P.IVA: 12770820152. Tutti i diritti riservati.
Biciclette d’epoca, registrata al tribunale di Milano il 19/12/2005 con il numero 970. ISSN: 2282-1902 Autorizzazione ROC n° 6282 del 29/08/2001 Direttore responsabile: Luca Sprea